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Nel cuore della stagione invernale, Bosch si preoccupa della perfetta efficienza dell’auto a livello di affidabilità e di controllo delle emissioni
I fastidiosi malfunzionamenti dell’automobile, si sa, avvengono più spesso nella stagione invernale. Specialmente alle nostre latitudini, è raro che ci si preoccupi prima del tempo, però, un’occhiata generale - alla batteria, ai filtri carburante, alla sonda Lambda bisognerebbe pur darla.

Iniziamo dalla batteria, perché è proprio il dispositivo che potrebbe dare più fastidi: nella stagione invernale, una batteria con scarsa carica è la prima causa di “panne” per le automobili. Per questo, Bosch consiglia di controllare lo stato della sua carica.


BATTERIA: UN CONTROLLO RAPIDO E POCO COSTOSO

Nella stagione fredda, i due terzi degli interventi per guasti sono determinati da difficoltà di messa in moto, molto spesso causate da batterie dalla carica troppo debole. La maggior parte degli automobilisti non pensa di far controllare prima e durante l’inverno le batterie, benché per un’officina sia un controllo semplice e veloce. In caso di sostituzione della vecchia batteria, si dovrebbe scegliere un prodotto che, per sicurezza, disponga di grandi riserve di carica – come, ad esempio, avviene con la batteria Bosch Silver, grazie alle sue griglie in lega in argento. Questa batteria ha vinto anche il test Dekra 2003 riguardante le batterie.

La batteria Bosch Silver garantisce in ogni momento, anche a temperature molto basse, un avviamento senza problemi, anche nel caso in cui la vettura sia rimasta ferma per molto tempo. Bosch Silver è resistente anche al calore: la speciale lega in argento assicura l’efficacia della fonte di energia, anche quando nel vano motore le temperature sono elevate. Gli ulteriori vantaggi offerti da Bosch Silver sono una durata del 20% superiore rispetto ad altri tipi di batterie convenzionali ed un’elevata capacità di erogazione di corrente, che garantisce prestazioni ottimali, anche nel caso di frequenti avviamenti per brevi percorrenze. Inoltre, la batteria Bosch Silver è al 100% priva di manutenzione: non occorre aggiungere acqua. Non da ultimo, grazie al suo coperchio a labirinto ed al sistema di degasificazione centralizzato, è adatta ad essere montata all’interno del veicolo, come accade in un numero sempre crescente di autovetture, per utilizzare al meglio lo spazio.

FILTRI SEMPRE EFFICIENTI PER IL BENE DEGLI INIETTORI DIESEL

Un altro fattore importante ai fini dell’efficienza sul piano delle emissioni è la cura del motore diesel, che è il protagonista degli ultimi anni, ma la sua “salute” e le sue perfette condizioni di funzionamento sono condizionate dalla qualità dei gasolio, che a sua volta dipende anche dalla qualità dei relativi filtri.

Purtroppo non sempre alle pompe di rifornimento il gasolio esce puro e privo di depositi: per questo, è molto importante avere un buon filtro per il gasolio nel proprio motore. In particolare, i moderni sistemi d’iniezione ad alta pressione, quali il Common Rail, hanno reso i veicoli diesel sempre più economici, potenti, agili e “puliti”. La loro meccanica di precisione, con tolleranze ridotte, necessita tuttavia di carburante privo di impurità e di acqua. Per questo motivo, il motore non può fare a meno di specifici filtri diesel, adatti per i moderni sistemi d’iniezione, quali Common Rail oppure UIS (iniettore-pompa). Da oltre settant’anni, le Case automobilistiche adottano nel Primo Equipaggiamento gli affidabili filtri per carburante di Bosch. L’azienda ha continuato a svilupparli parallelamente ai moderni componenti per sistemi diesel. Ad esempio, i filtri a stella, che vengono utilizzati per il Common Rail: in questo caso, la carta del filtro viene piegata e le parti finali vengono collegate l’una all’altra. In questo modo, è possibile collocare una grande superficie filtrante in un piccolo spazio. I materiali utilizzati per il filtro sono resistenti ai carburanti aggressivi, alla pressione e alle vibrazioni. Inoltre, il filtro è a doppio strato, l’uno in fibre di cellulosa, l’altro in fibre plastiche. Con ciò, anche le più piccole particelle di sporco vengono trattenute. Questo impedisce che pompa e iniettori vengano intaccati. Infatti, anche le più piccole particelle di sporco potrebbero provocare, dopo poco tempo, danni sensibili. Per questo, è necessario un filtro molto efficace per il gasolio, prima che quest’ultimo raggiunga l’iniettore.

I ricercatori di Bosch adattano i filtri carburante al rispettivo tipo di motore e alle sue esigenze. L’azienda offre all’autofficina un’ampia gamma di filtri carburante, che copre una vasta fascia di mercato.

Oltre al regolare cambio del filtro secondo le prescrizioni della Casa automobilistica, anche la scelta del tipo di filtro giusto è di importanza decisiva. Perché un filtro sbagliato, forse con capacità insufficiente di filtraggio, può provocare guasti e danni al sistema d’iniezione. Oltre allo sporco, anche l’acqua nei sistemi d’iniezione diesel può provocare problemi. Per evitare danni, è necessario anche che l’autofficina elimini regolarmente l’acqua dal filtro carburante.

SONDA LAMBDA: UN “ NASO “ ELETTRONICO DAI GUSTI DELICATI

E, per finire la nostra “ check-list” dei componenti da controllare, per avere un motore in perfetta salute, arriviamo alla linea di scarico ed al componente più delicato che vi si trova: la sonda Lambda.

La sonda Lambda è un elemento fondamentale per il buon funzionamento del motore, ed è preposta all’analisi dei gas di scarico, per determinare un basso consumo di carburante, emissioni ridotte e una prestazione ottimale del motore. Per questo, il sensore gas di scarico concorre ad assicurare l’esatto dosaggio della miscela aria-carburante. Nel sistema di scarico, la sonda Lambda – montata prima del catalizzatore - controlla il contenuto di ossigeno del gas che scorre prima di raggiungere il catalizzatore. La sonda trasferisce il valore rilevato alla centralina elettronica del comando motore, che regola di conseguenza la formazione della miscela aria-benzina. Quanto sia importante una sonda perfettamente funzionante, è chiaro nel momento in cui non funziona più correttamente. Un’auto può consumare in questo caso sino al 15% in più di benzina, emettendo una maggiore quantità di sostanze nocive. Inoltre, esiste il pericolo che il catalizzatore si danneggi. Per questo, Bosch -l’azienda che ha inventato la sonda Lambda – consiglia, sia per motivi di protezione dell’ambiente sia per motivi di risparmio di denaro, di far controllare regolarmente la funzione della sonda Lambda e di farla sostituire, se necessario.

Sonde Lambda non riscaldate forniscono, in condizioni normali, valori di misurazione corretti per chilometraggi compresi tra 50.000 e 80.000 chilometri. Sonde riscaldate, che Bosch introdusse per prima sul mercato nel 1982, possono raggiungere addirittura percorrenze comprese tra 100.000 e 160.000 chilometri. Condizioni d’uso sfavorevoli, tuttavia, possono ridurre anche drasticamente l’arco di vita di una sonda Lambda; benzine alterate, contenenti impurità o addirittura piombo, possono distruggere la sonda. La presenza di acqua o di olii che possano penetrare all’interno della camera di combustione e, successivamente, anche nell’impianto di scarico, in conseguenza, ad esempio, di una rottura della guarnizione della testata del motore, può determinare un incremento dell’usura della sonda stessa.

Bosch è stata la prima azienda, nel 1976, ad avviare la produzione di serie del sensore per l’ossigeno e da allora ha prodotto oltre 300 milioni di sonde Lambda. In tal modo, Bosch dispone della maggiore esperienza a livello mondiale per quanto riguarda lo sviluppo e la produzione di questo componente. Quasi tutte le Case automobilistiche impiegano le sonde Lambda di Bosch come primo equipaggiamento. Bosch, pertanto, è in grado di fornire la giusta sonda di ricambio per oltre l’80 per cento di tutti gli autoveicoli sul mercato.

Allegate foto Bosch per la Stampa 1-AA-12254 (PI 2490), 1-AA-12072 (PI 4178), 1-AA-11601, 1-AA-11700 , 1-AA-12071 e 1-KH-10977 (PI 4122)


Didascalia foto Bosch per la Stampa 1-AA-12254 (PI 2490)

Nella stagione fredda la batteria scarica è la prima causa del fermo auto
Bosch consiglia di controllare lo stato di carica

D’inverno i due terzi degli interventi per guasti sono determinati da difficoltà di messa in moto, molto spesso causate da batterie dalla carica troppo debole. La maggior parte degli automobilisti non pensa di far controllare prima e durante l’inverno le batterie. Nella sostituzione della vecchia batteria, si dovrebbe scegliere un prodotto che, per sicurezza, disponga di grandi riserve di carica – come, ad esempio, avviene con la batteria Bosch Silver, grazie alla sua lega in argento. Questa batteria ha vinto anche il test Dekra 2003 riguardante le batterie.


Didascalia foto Bosch per la Stampa 1-AA-12072 (PI 4178)

Filtri carburante di Bosch proteggono i moderni sistemi d’iniezione diesel ad alta pressione

Oggi non si può fare a meno dei potenti filtri diesel, concepiti per i singoli motori dei moderni sistemi d’iniezione. Bosch, pioniere dei motori diesel, li ha sviluppati parallelamente ai moderni componenti dei sistemi diesel ad alta pressione, quali il Common Rail. Nella foto: un filtro diesel con valvola di preriscaldamento e vite per la fuoriuscita dell’acqua.


Didascalia foto Bosch per la Stampa 1-AA-11601 (PI 4122)

Bosch consiglia: far controllare periodicamente la sonda Lambda presso un’autofficina

La sonda Lambda è sottoposta, in conseguenza della sua posizione di montaggio all’interno dell’impianto di scarico, a sollecitazioni termiche, meccaniche e chimiche particolarmente elevate, e subisce pertanto una certa usura. Le sonde Lambda usurate possono determinare un innalzamento dei valori relativi alle emissioni nocive e peggiorare le prestazioni del motore. Per queste ragioni, Bosch consiglia di farla controllare ogni 30.000 chilometri presso un’autofficina, ad esempio, con un apposito tester-regolatore per sonde Lambda.


Didascalia foto Bosch per la Stampa 1-AA-11700 (PI 4122)

Bosch consiglia: far controllare periodicamente la sonda Lambda presso un’autofficina

La sonda Lambda è sottoposta, in conseguenza della sua posizione di montaggio all’interno dell’impianto di scarico, a sollecitazioni termiche, meccaniche e chimiche particolarmente elevate, e subisce pertanto una certa usura. Le sonde Lambda usurate possono determinare un innalzamento dei valori relativi alle emissioni nocive e peggiorare le prestazioni del motore. Per queste ragioni, Bosch consiglia di farla controllare ogni 30.000 chilometri presso un’autofficina, ad esempio, con un apposito tester-regolatore per sonde Lambda, come quello raffigurato in secondo piano.


Didascalia foto Bosch per la Stampa 1-AA-12071 (PI 4122)

Bosch consiglia: fare controllare e sostituire periodicamente la sonda Lambda

Con il passare degli anni, le sonde Lambda provocano un innalzamento del consumo di carburante e dei valori delle emissioni nocive. Per queste ragioni Bosch, l’azienda che l’ha inventata, consiglia – sia per motivi economici sia per ragioni legate alla salvaguardia dell’ambiente - di farne verificare regolarmente il funzionamento e di sostituirle a intervalli regolari.


Didascalia foto Bosch per la Stampa 1-KH-10977 (PI 4122)

Bosch consiglia: fare controllare e sostituire periodicamente la sonda Lambda

La sonda Lambda è sottoposta, in conseguenza della sua posizione di montaggio all’interno dell’impianto di scarico, a sollecitazioni termiche, meccaniche e chimiche particolarmente elevate, e subisce pertanto una certa usura. Le sonde Lambda usurate possono determinare un innalzamento dei valori relativi alle emissioni nocive e peggiorare le prestazioni del motore. Per queste ragioni, Bosch consiglia di farla controllare ogni 30.000 chilometri presso un’autofficina.

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Rif: 02.04

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