FORMULA

Bosch extra: la novità. Le attrezzature Bosch che fanno guadagnare punti

Service batteria

Per la diagnosi e la ricarica della batteria, o per il supporto all’avviamento, Bosch propone una serie completa di attrezzature nate dall’esperienza di produttore leader di accumulatori. Dai tester multifunzionali BAT 110 e BAT 131 ai caricatori compatti BAT 415, BAT 430, BAT 490, che consentono di operare senza dover staccare la batteria dalla rete del veicolo. Per il supporto all’avviamento: BSL 2470 e BAT 250/251, con questi ultimi due in grado di operare anche se non collegati alla rete elettrica dell’officina.

KTS, a misura di autodiagnosi

Per la diagnosi delle centraline, Bosch offre i tester della famiglia KTS e il software di informazione tecnica e di diagnosi ESI[tronic]. La gamma KTS comprende tester in versione stand-alone (completi e portatili) e moduli da collegare a un PC. Tra gli stand-alone, il KTS 200 (ideale per la manutenzione), il KTS 340 (compatto, alimentato con batterie ricaricabili) e il KTS 670, top di gamma. I moduli per PC si chiamano invece KTS 530, 540 e 570 e permettono una completa analisi dei sistemi del veicolo. Le ultime novità in questa famiglia di tester sono il modulo KTS Truck (utilizzabile con un PC) e la soluzione completa KTS 800 Truck, modulo abbinato ad un potente tablet PC sviluppato da Bosch e denominato DCU 130.

FSA, il sistema avanzato di analisi del veicolo
Per verificare segnali o valori, oppure per generare impulsi per comandare componenti, serve un tester con funzionalità particolari. Bosch ne propone un’intera gamma: si va dall’FSA 720 ai sistemi carrellati FSA 740 e FSA 760, oltre alle novità compatte denominate FSA 050 e FSA 500. Top di gamma è l’ FSA 760, in grado di effettuare prove sui sistemi CAN Bus e già predisposto per veicoli con rete a 42 Volt. Per le prove avanzate dei componenti è poi disponibile il nuovo FSA 500, collegabile in modalità wireless ad un PC (anche al nuovo tablet PC Bosch DCU 130). In combinazione con l’FSA 050, specifico per l’alta tensione, permette poi di intervenire anche su vetture ibride.

Per le emissioni
Per rendere semplice e rapida l’analisi dei gas di scarico, Bosch offre la gamma BEA che spazia dal modulo BEA 055, destinato ad un carrello dedicato, ad analizzatori autonomi e portatili. I BEA 060 e 070 sono stati pensati per i vari tipi di motori: benzina, gas o diesel. Un nuovo software ne rende l’utilizzo immediato, grazie alle procedure automatiche semplificate e al collegamento con la piattaforma di scambio dati del network officina e al Bluetooth di serie. Il BEA 950 dispone di PC, monitor e stampante. Per i motori a benzina, cuore del sistema è il modulo di misurazione BEA 055, in grado di rilevare CO, CO2, gli HC, l’O2 e, in optional, anche gli NOx. L’opacimetro BEA 070 completa poi la strumentazione per le analisi sui motori diesel.

ACS, per il service clima
Oltre ai conosciuti ACS 600 e ACS 650, Bosch propone due novità: l’ACS 751 e l’ACS 9000. Il primo, dedicato al gas R134a, rispetta il severo standard SAE J-2788 grazie ad una grande accuratezza di misurazione sia del refrigerante sia dell’olio. Inoltre, è caratterizzato da una grande maneggevolezza, facilità d’uso, da serbatoi ermetici per i liquidi e da un ampio database relativo sia ad auto che veicoli commerciali. Per operare con il nuovo gas R1234yf Bosch renderà disponibile l’ACS 9000, sviluppato secondo le specifiche VDA. Oltre a sicurezza e precisione di ricarica elevate, quest’apparecchiatura offre una grande praticità di utilizzo: il LED di stato è infatti visibile a 360°, le operazioni di ricarica e spurgo totalmente automatiche e i comandi dell’apparecchiatura sono posizionati direttamente sul pannello frontale. L’ACS 9000 consente, inoltre, il monitoraggio delle sostituzioni di gas permettendo all’officina la tracciabilità nello specifico registro, come previsto dalla normativa sulla gestione dei gas (in corso d’implementazione in Italia).

Tutto per la ruota
Fornire agli automobilisti un servizio completo per tutto quanto riguarda il sottoscocca e la ruota significa usufruire di maggiori possibilità di contatto con i clienti. Equipaggiare l’officina con attrezzature adeguate rappresenta, quindi, un’importante opportunità e, dall’esperienza Bosch (tra i fornitori leader di sistemi frenanti per il primo equipaggiamento) è scaturita un’intera gamma di attrezzature specifiche.

  • Assetti ruota: la gamma FWA permette di operare, in modo rapido e preciso, con più di 20.000 diversi veicoli di oltre 50 marchi. È composta da attrezzature con 6 oppure 8 sensori CCD, con trasmissione dei dati via cavo o via radio. Al top, l’ FWA 4630 in grado di condurre un test completo dell’assetto in soli 7 minuti.
  • Banchi prova freni: un’offerta articolata comprendente attrezzature per auto e veicoli pesanti. Particolarmente interessanti gli universali BSA 43xx per vetture: semplici da usare, con grandi display analogici e digitali e con procedure di verifica completamente automatiche, compreso il riconoscimento autonomo dell’eventuale trazione integrale.
  • Piste di prova: l’SDL 43xx rappresenta una soluzione ottimale. Non solo per la verifica dell’impianto frenante ma anche per i test di angolo di deriva e sospensioni.
  • Equilibratrici: una gamma veramente completa quella offerta da Bosch e denominata WBE. Esecuzioni per ogni esigenza, caratterizzate dalle tecnologie più avanzate. Ad esempio: le WBE serie 45xx vantano la tecnologia laser, le WBE 42xx e 44xx sono semplici e rapide da utilizzare (lancio ruota in 6 secondi), le WBE 5220 estremamente polivalenti. Operano, infatti, con ogni tipo di ruota: da quelle di moto a quelle dei veicoli pesanti.
  • Smontagomme: anche in questo caso, un’offerta molto ampia in grado di soddisfare ogni tipologia di operatore. Gli smontagomme Bosch sono denominati TCE e vanno dagli entry level (TCE 42xx) ai più completi TCE 44xx (estremamente flessibili); dai TCE 44xx per pneumatici di ogni dimensione (anche UHP o Run flat) al TCE 4540: il top di gamma per gli specialisti. Specifici per autocarro e movimento terra sono poi gli smontagomme TCE 5xxx.


Diesel in primo piano

Per svolgere diagnosi e per effettuare riparazioni di componenti, Bosch offre una gamma di attrezzature sempre più performanti. Alla base c’è il conosciuto banco diesel EPS 815, che consente un’ampia gamma d’interventi grazie anche alla disponibilità di specifici moduli aggiuntivi. La novità più recente si chiama EPS 708: un banco diesel espressamente dedicato ai sistemi common rail, in grado di operare verifiche secondo nuove procedure. Per la verifica degli iniettori, Bosch propone l’EPS 200: un compatto tester da banco dotato di schermo touchscreen che opera automaticamente basandosi sui valori di portata. Rientrano poi nell’iniziativa Bosch extra vari kit di equipaggiamento per banco prova diesel per la verifica di pompe ed iniettori Bosch e di altre marche.

Anche i ponti
Una novità tra le attrezzature Bosch. A completamento di un’offerta già estremamente ampia, sono disponibili nuovi ponti sollevatori che vantano tutte le qualità che hanno fatto universalmente apprezzare l’attrezzatura di officina Bosch: affidabilità, praticità, sicurezza. Quattro sono le versioni disponibili, tutte elettromeccaniche a due colonne con portata di 3 oppure 4 tonnellate. Le versioni VLE 2230EL e VLE 2240EL vantano l’energy set (per essere sempre in grado di operare) e, come la versione VLE xxxxE/EL, si distinguono per la presenza di due motori e per la funzione di allineamento elettronico dei bracci. Il modello base si chiama invece VLE 2230B e dispone di bracci asimmetrici con trasmissione a catena.