L’incontro con Vittorio Amura
(AD di I.Di.A International - Point
Service) e con Eleonora Simeone
(Responsabile Marketing del Gruppo)
è stata l’occasione per ripercorrere
un cammino di successo, lungo 10
anni, tracciati in prima persona
dall’AD e dai titolari dei distributori
del gruppo. Nell’ottobre del 2000,
infatti, alcuni distributori locali si
sono trovati d’accordo ad unire le
proprie forze per rafforzare la loro
presenza sul mercato. Si trattava di
aziende, già allora, particolarmente
lungimiranti: OVAM (MI), ERA (PD),
Sarat (GE), Maina (FI), CORAN (AN),
Zuccheri (Roma), Puddu (CA), IDIR
(NA), RIMAT (BA), Calascibetta (oggi
C Parts, PA). Un elenco, questo, che
evidenzia a prima vista la buona
copertura territoriale ottenuta, fin
dall’inizio, dal Gruppo I.Di.A. Nel
gennaio 2001 viene avviato il network
di officine indipendenti partendo
dalla riconoscibilità agli occhi degli
automobilisti. Ecco, quindi, che
comincia a vedersi qualche insegna
del programma. Dalle 400 officine
del 2002 si passa al migliaio del
2006, fino alle 2.300 di oggi, tutte
contrattualizzate direttamente
con I.Di.A. International SpA, cui
fa capo il marchio. Vittorio Amura,
nel frattempo, dà il via a momenti
di aggregazione della squadra e
nel giugno 2002 organizza la prima
convention nazionale: entusiasmo,
dinamismo e focus sulle attività
coinvolgono tutti i presenti. La
collaborazione con Bosch inizia sin
dal 2000 e può essere considerata
l’antesignana delle partnership che
hanno portato il Gruppo I.Di.A. a
stringere relazioni con i fornitori di
25 importanti marchi. La volontà di
sostenere il mercato indipendente
dell’autoriparazione, il credere nella
polispecializzazione e nella crescita
professionale hanno cementato la
relazione tra Bosch e I.Di.A e, già
nel 2003, viene attuata la prima
telepromozione congiunta. Il successo
e la notorietà del network è tale che,
nel 2007, il gruppo tedesco Temot
identifica la rete Point Service come
il canale di riferimento per la propria
presenza in Italia. Oggi, dopo 10 anni,
Vittorio Amura è più che mai convinto
che questo successo sia dovuto
alla capacità dei soci distributori
nel costituire un vero gruppo e alla
disponibilità ad adeguarsi all’interesse
comune. Ma ruoli di primo piano li
hanno anche giocati elementi quali la
giusta valutazione delle reali necessità
dell’officina e il saper fornire risposte
adeguate (ad esempio: l’assistenza
legale nell’ambito della Legge Monti).
Non da ultimo, al successo di Point
Service hanno anche contribuito
fornitori come Bosch, sempre pronti a
sostenere la crescita delle officine in
questi primi 10 anni di strada percorsa
insieme.