FORMULA

Oggi e domani


Si fa un gran parlare dell’auto dell’immediato futuro e delle trasformazioni in atto verso una pluralità di fonti energetiche che garantiscano la mobilità individuale. Dai motori diesel accoppiati a motori elettrici, dai compatti propulsori a benzina ad alta efficienza (come gli innovativi Multiair Fiat) alle motorizzazioni ibride o anche solo elettriche, magari come quelle inserite direttamente nel gruppo ruota come nel caso del prototipo Peugeot. Che si tratti di grosse berline o di vetture da città, anche queste auto continueranno a generare emozioni in chi le guarderà e in chi le vivrà dall’interno. Indipendentemente dalla tipologia e dal tipo di motore è certo che, per molto, l’automobile continuerà ad esistere e ad essere utilizzata. Ma anche nel consumatore si notano importanti cambiamenti. Ormai maturo, considera scontata la qualità e l’affidabilità delle vetture, pretendendo parallelamente servizi ampi ed efficienti dagli addetti all’autoriparazione. E proprio questi sono gli aspetti che tutti noi operatori del settore (fornitori, distributori e officine), non dobbiamo mai dimenticare… A mutare, prevedo, sarà anche l’atteggiamento dell’automobilista verso l’auto, meno orientato al possesso e più all’utilizzo. La diffusione dell’elettrico e il costo delle batterie daranno uno scossone al mercato in questo senso. Tra non molto è probabile che anche il privato sarà collegato a un network al quale pagherà una fattura mensile a consumo per l’utilizzo di un mezzo di trasporto, sia scooter, auto di tutti i giorni, o altro. L’ultima frontiera, non per importanza, è poi quella dell’industria. L’orientamento di molti Governi europei di non sostenere ulteriormente il settore con incentivi determinerà, a breve, una caduta nelle immatricolazioni del nuovo. Solo in Italia, si stima per l’anno in corso un calo di 300.000 targhe. Questo spingerà l’industria a riorganizzare la produzione sulle basi di un mercato più realistico e verso una trasparenza dei prezzi di vendita a tutto vantaggio del settore. Ma nel frattempo, nel 2010, l’autoriparazione si troverà centinaia di migliaia di auto in più in officina; quelle che non verranno sostituite (e rottamate) e quindi richiederanno riparazioni, manutenzioni, revisioni per continuare a fare il loro servizio. Una buona prospettiva, che comunque non deve distogliere dal prepararsi all’avvento delle nuove tecnologie, magari con i corsi proposti specificatamente da Bosch. Il catalogo corsi 2010 è pubblicato anche in questo numero di Formula… Fatemi sapere il vostro grado d’interesse: chi prima parte, prima arriva!


 
Editoriale di Pietro Paolo Patat Direttore Commerciale Sud Europa Automotive Aftermarket