FORMULA

Non chiamiamola burocrazia...
Per proteggere l'automobilista in caso di contestazione della garanzia dell'auto per aver effettuato la manutenzione presso un'officina indipendente, necessario operare secondo una precisa procedura.
Il confronto tra il mondo delle officine autorizzate dalle case auto e quelle indipendenti si basa su fattori professionali (quali la polispecializzazione, l'assistenza mono o plurimarca, il rapporto con il cliente), fattori economici (esempio: tariffa mano d'opera) ma anche sulle nuove opportunità: quelle, ad esempio, offerte dalla Normativa Monti che consente alle officine indipendenti d'effettuare manutenzioni periodiche, ai veicoli ancora in garanzia contrattuale, senza far correre all'automobilista il rischio di vederla non pi riconosciuta dal costruttore. Se si considera l'elevato tasso di rinnovamento del parco circolante facile comprendere che la
manutenzione nel corso dei primi anni di vita del veicolo possa rappresentare un'attività di grande interesse anche per l'officina indipendente. Un business per il quale, per, bisogna essere preparati adeguatamente, e non solo dal punto di vista tecnico (attrezzatura, informazioni e procedure, scelta dei ricambi, eccetera). Molti autoriparatori ritengono, infatti, che la fase di accettazione possa svilupparsi anche solo in modo verbale, visto che poi la qualità del rapporto, la serietà dell'officina che alla fine conta. oppure, che la ricevuta fiscale/fattura al cliente possa essere molto generica e senza particolari indicazioni. Non del tutto vero. Bosch, ad esempio, ha organizzato per il proprio network uno specifico corso per indicare all'officina come operare nell'ambito della Normativa Monti e quale documentazione rilasciare all'automobilista, a supporto di eventuali contestazioni per un intervento di manutenzione effettuato - nel periodo di garanzia - al di fuori della rete ufficiale della casa auto. Occuparsi, infatti, con tranquillità dei tagliandi di vetture molto recenti non difficile; occorre per operare con metodo e con informazioni adeguate sia in officina che. in ufficio! Ecco alcuni suggerimenti indicativi per salvaguardare il cliente e per migliorare l'attività dell'officina, introducendo standard di comportamento altamente professionali...

Manutenzione: la giusta procedura non fa decadere la garanzia

1- L'accettazione All'atto dell'accettazione del veicolo in officina, deve essere compilata dettagliatamente una scheda accettazione che riporta:
Dati cliente: trascrivere l'anagrafica completa del cliente (nominativo, indirizzo, ecc.), indicando anche codice fiscale o partita IVA necessari, poi, per emettere la fattura. Verificare se coincidenti con l'intestatario del veicolo e non dimenticare la data di accettazione.
Dati vettura: identificare con precisione modello, targa, chilometraggio preciso riportato, eccetera.
Interventi segnalati o richiesti dal cliente e prima diagnosi di intervento. Riportare le anomalie segnalate, se stato effettuato un collaudo e con quale esito.
Firma accettatore e firma cliente. Per certificare, rispettivamente, i contenuti della scheda e l'autorizzazione ad eseguire i lavori.

2 - L'esecuzione dei lavori Quando il veicolo viene trasferito in officina per l'esecuzione dei lavori, deve essere aperto un ordine di lavoro indicante, in modo chiaro e dettagliato:
La descrizione delle lavorazioni eseguite. Ad esempio: stacco e riattacco della pompa carburante, con riportato il tempo impiegato (riferito ad un tempario). In caso di attività programmate (tagliando), fare sempre riferimento a un documento in cui sono elencate e descritte le operazioni da eseguire (esempio programma di manutenzione della vettura) e allegarne copia all'ordine di lavoro, con eventuali relative annotazioni. Se si riscontrano anomalie in fase di lavorazione, indicarle chiaramente.
I ricambi utilizzati. Non identificati genericamente, ma riportando anche il codice completo del produttore ed eventualmente il nome.
Eventuali lavorazioni esterne di terzi (carrozzeria, gommista, eccetera). Riportarle nell'ordine di lavoro e richiedere sempre al fornitore un certificato di conformità.
Ogni ordine di lavoro deve essere numerato progressivamente. Tale numero va riportato sulla scheda d'accettazione e poi nel documento fiscale.

3 - La fatturazione Poich la ricevuta fiscale / fattura rappresenta il documento di base da produrre in caso di contestazione importante che sia compilata in modo corretto e preciso. Dovrà contenere:
Dati del cliente (codice fiscale incluso), dati del veicolo (con chilometraggio), numero e data dell'ordine di lavoro, la descrizione analitica dei lavori eseguiti e le modalità operative seguite, i tempi di lavorazione come da tempario, descrizione e codici dei ricambi utilizzati, l'attestazione di conformità dei ricambi impiegati (vedasi riquadro) e l'eventuale indicazione: interventi necessari non autorizzati. qualora siano stati rilevati interventi indispensabili ai fini della sicurezza la cui esecuzione non sia stata autorizzata dal cliente. Questa dicitura solleva l'officina da ogni responsabilità.
Successivamente timbrare, apponendo data e firma, il libretto di manutenzione della vettura e consegnare al cliente ricevuta fiscale / fattura. Archiviare in modo preciso i documenti di officina relativi all'intervento, al fine di poterli rintracciare in caso di contestazione.