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PREPARARSI ALL'EURO

Gennaio 2002: Euro per tutti

Annunciata da tempo, è in arrivo la moneta unica. Da Giugno 2001 sarà obbligatoria la doppia indicazione dei prezzi al dettaglio. Organizzarsi in tempo è un'opportunità e un consiglio per tutti gli operatori del settore.

Mancano poco più di 200 giorni al primo Gennaio 2002, data prevista per l'introduzione "fisica" dell'Euro. Questa innovazione non può, oggi, lasciare indifferente chi ha la responsabilità di un'impresa, piccola o grande che sia. Al contrario, richiede di essere affrontata con preparazione e professionalità; con questo articolo Formula intende sensibilizzare gli operatori dell'autoriparazione sull'argomento.



Il cambiavalute di Quentin Metsys (Olanda 1466-1530)
Il passaggio da Lira a Euro trae origine da motivazioni politiche ed economiche ma, nel principio del rispetto della sovranità nazionale, l'Unione Europea ha accettato che alcuni Stati membri non partecipino, in questa prima fase, alla conversione della moneta nazionale in Euro. Questi Paesi sono Danimarca, Gran Bretagna e Svezia. Malgrado comunque l'unificazione monetaria, tra i Paesi aderenti continueranno a sussistere diversità economiche e strutturali, dovute ai singoli sistemi legali, fiscali e alla struttura sociale. E' innegabile però che l'unificazione della moneta fungerà anche da propulsore dell'unificazione di questi sistemi. L'introduzione dell'Euro sta avvenendo in quattro fasi; Maggio - Dicembre 1998: definizione degli Stati partecipanti, nascita della Banca Centrale Europea (BCE) e fissazione dei tassi di cambio; Gennaio 1999 - Dicembre 2001: nasce l'Euro, solo come moneta scritturale, diventa operativa la BCE, inizia una politica monetaria comune; Gennaio - Febbraio 2002: introduzione della moneta Euro, ritiro delle monete nazionali. Da marzo 2002 la Lira sarà dunque fuori corso legale. Il tasso di cambio è fissato ormai da tempo e un Euro vale 1936,27 Lire. Un preciso quadro normativo indica tutti i dettagli relativi a questi passaggi, come ad esempio il calcolo degli arrotondamenti. L'impatto sul mercato sarà comunque elevato. Per quanto riguarda il rapporto con i consumatori, è oggi facoltativa la doppia indicazione dei prezzi. Predisporre però fin da ora la propria fatturazione sia in Lire che in Euro aiuta la clientela a mentalizzarsi, comunica chiarezza e dinamicità dell'azienda e fa acquisire un vantaggio competitivo sui concorrenti. In alcuni settori (banche, assicurazioni, amministrazioni pubbliche) l'obbligo della doppia indicazione è già in vigore. Per il commercio al dettaglio questo obbligo (doppia indicazione Lire + Euro) scatterà dal 1 giugno 2001. Per sei mesi si continuerà dunque a operare con le Lire, ma verranno riportati anche i prezzi in Euro. Poi in due mesi (gennaio e febbraio 2002) verrà introdotta la nuova moneta e ritirata quella nazionale. Da marzo in poi, nei nostri portafogli entreranno e usciranno Euro e chi non si è preparato in tempo potrà trovarsi in difficoltà.

 

La Lira

Il nome Lira deriva dalla "libra" dei romani e risale a Carlo Magno. Nel 1806, sotto Napoleone, fu coniata la prima moneta, ma ebbe vita breve a seguito della Restaurazione. Venne introdotta definitivamente nel 1862 a seguito dell'Unità d'Italia, anche se solo nel 1866 fu deciso un valore di corso.

L'Euro

Le sette banconote dell'Euro non rappresentano monumenti specifici, ma stili architettonici: 5 Euro - grigio/verde, stile classico; 10 Euro - rosso, stile romanico; 20 Euro - blu, stile gotico; 50 Euro - arancione, stile rinascimentale; 100 Euro - verde, stile barocco; 200 Euro - giallo/marrone, industria e modernità; 500 Euro - porpora, palazzi contemporanei. Le otto monete sono state coniate per centesimi: 1 cent (ca 20 Lire), 2 cent (ca 38 Lire), 5 cent ( ca 97 Lire), 10 cent (ca 193 Lire), 20 cent ( ca 387 Lire) e 50 cent (ca 968 Lire) oltre alle monete da 1 Euro e 2 Euro. Le immagini "italiane" che troveremo sulle monete sono: Castel del Monte, la Mole Antonelliana, il Colosseo e il volto della Venere di Botticelli.