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UN CONTROLLO DA NON DIMENTICARE
La sonda Lambda è eterna?
Anche questo delicato componente richiede controlli
e sostituzioni periodiche. Si arriva così a risparmiare
sino al 15% del carburante. Vantaggi anche per l'inquinamento.
Se chiedessimo all'automobilista quali componenti, nell'auto,
richiedono periodici controlli e sostituzioni, certamente tra
i più nominati vi sarebbero pneumatici, olio, candele,
filtri, tergicristalli e forse anche batterie. Pochi conoscono
però la sonda Lambda. In Italia è dal '92 (nove
anni!) che la legge prescrive il catalizzatore per le auto di
nuova immatricolazione e sono ormai più di quindici milioni
le vetture così equipaggiate circolanti. Quante di queste
sono state sottoposte ad una verifica dell'efficienza della sonda
Lambda? Per la sua particolare posizione di montaggio, esposta
ad elevate temperature e quindi all'aggressione chimico/fisica
dei gas di scarico, questo componente subisce un progressivo degrado.
Un suo malfunzionamento può indurre la centralina del motormanagement
ad attuare regolazioni, del rapporto aria/benzina, che peggiorano
sia i consumi (sino al 15% in più) sia la qualità
delle emissioni. Forte della sua esperienza (è stata la
prima a produrle in serie), Bosch suggerisce di verificare la
funzionalità della sonda Lambda ogni 30.000 Km e
di sostituirla secondo gli intervalli indicati nella tabella
pubblicata. In ogni caso è opportuno procedere ad un controllo
in occasione di ogni analisi dei gas di scarico della vettura.
L'evoluzione di cui hanno beneficiato le sonde Bosch è
ben evidenziata dal progressivo allungarsi degli intervalli di
sostituzione: 50 - 80.000 Km nelle vetture ante '90 (sonde non
riscaldate), 100.000 Km per le vetture da metà anni '80
a metà anni '90 (sonde riscaldate 1° generazione) e
ben 160.000 Km per le sonde Lambda riscaldate della 2° generazione,
montate su vetture dalla metà de-gli anni '90 ad oggi.
La sostituzione di questo componente è semplice ed il "programma"
Bosch ne comprende 500 diversi tipi, tutti con la qualità
del primo equipaggiamento. Un "programma ridotto" consente,
in più, di coprire il 75% del circolante con solo
50 codici ed una pratica miniguida evidenzia chiaramente tutte
le applicazioni.
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