chiudi
Editoriale
Il Gruppo Bosch
Salone di Ginevra
Formula in rete
Contraffatto? No grazie!
Tre milioni di Common Rail
Nuovo Codice della Strada
I giovani provano l'ABS
Arriva l'Euro
Accordo con AIRA/CNA
Varie
chiudi
Corsi per tutti
Corso base di Elettronica
ESI[tronic]: nuovo disco M
Formazione D.R.A. per ESI[tronic]
Alfa 147 e sistema V.E.N.I.C.E.
Amarcord: D-Jetronic
Servosterzo elettrico
Sensore pioggia
chiudi
Tutto sulle candele
Verifica sonda Lambda
Pompe benzina per VW e Seat
Batterie Silver
Componenti frenanti
Filtri abitacolo
Blaupunkt Skyline
chiudi
Bosch ad Autopromotec 2001
Nuovi analizzatori BEA
Linea prova freni BSA 151
Caricabatterie BML
Camar snc
Cartronic snc
Service srl
Vi aspettano ad Autopromotec
chiudi
Elettroutensili: minicompressore
Elettroutensili: multispazzola
Applicazioni industriali
chiudi
Bosch Car Service
Q-Cup
Formazione
Arval e Nuova Elettrodiesel
Marchi
 


COME NASCE UNA CANDELA

Un milione di candele al giorno

Molti considerano la candela un prodotto banale. Non è così. L'alta tecnologia per la progettazione si accompagna agli elevati standard richiesti in fase di produzione. Una gamma completa per ogni esigenza.



Un'immagine di produzione degli
isolanti delle candele nel 1920


 

La storia delle candele è lunga quanto quella dell'automobile. Bosch risolse il problema dell'accensione del motore a benzina ideando il magnete ad alta tensione ma, successivamente, fu necessario sviluppare candele in grado di garantire sufficiente affidabilità. Si trattava, comunque, di far funzionare un motore che al massimo girava a 1.200 giri/min., con un rapporto di compressione molto basso ed in grado di erogare non più di 5-6 cavalli. Oggi un motore sportivo raggiunge i 9.000 giri/min., con temperature in gioco nettamente superiori e potenze che si misurano in...centinaia di cavalli. Per agevolare la vendita di magneti, nel 1902 Bosch iniziò a Bamberg la produzione delle candele. Nel 1918 venne inaugurata la fabbrica di "isolite" a Feuerbach. Già nel 1970 si raggiunse il primo miliardo di candele prodotte per il primo impianto e per il ricambio. Un importante fattore che parla di progresso è la durata. Le prime candele percorrevano al massimo 1.000 Km.; successivamente il traguardo dei 10.000 Km pareva già il massimo ottenibile. Oggi buona parte delle Case auto indica intervalli di sostituzione dai 30.000 ai 100.000 chilometri!

COME NASCE UNA CANDELA
Il processo di produzione di una candela Bosch è del tutto automatizzato e questo garantisce elevatissimi standard di qualità e precisione, grazie anche all'ausilio del CAD (Computer Aided Design) introdotto nel 1992. La base di partenza sono vari semilavorati tra cui l'isolante, l'elettrodo centrale, il perno di fissaggio e il corpo metallico, che alla fine verranno assemblati tra loro. Per ottenere l'isolante si parte dall'ossido d'alluminio, che viene fuso nella forma tipica del corpo della candela e che raggiunge l'aspetto finale grazie ad una serie di lavorazioni in successione. La produzione del perno di fissaggio parte invece da un barretta che riceve una filettatura superiore e una particolare lavorazione nella zona centrale, per la massima "presa" della pasta di fissaggio. Il corpo metallico parte anch'esso da una barra che, tagliata e pressata a freddo in cinque successivi passaggi, arriva alla forma finale con tanto di esagono. Il semilavorato viene poi filettato, ripulito e completato con l'elettrodo (o gli elettrodi) di massa e la punzonatura di marchio e scritte. Il tutto subisce anche un processo di nichelatura, per evitare la corrosione. E veniamo ora all'assemblaggio finale della candela, una fase delicata e di grande precisione. All'interno dell'isolante si inserisce l'elettrodo centrale bimetallico (es. lega all'Yttrium con inserto in rame) e con l'utilizzo di diversi tipi di "paste" (di contatto, sigillante, e resistiva) si fissa il perno centrale. Dopo aver serigrafato la scritta Bosch, l'isolante viene riscaldato, per ottenere l'aspetto che tutti conosciamo. L'ultimo passaggio è l'accoppiamento tra isolante ed corpo metallico, ottenuto per pressatura di quest'ultimo con interposizione di una guarnizione di tenuta. Si procede poi a completare la candela con il raccordo SAE superiore, con la guarnizione di tenuta e con la regolazione esatta della distanza elettrodi.

UNA GAMMA COMPLETA
La gamma delle candele Bosch è particolarmente ampia, comprende infatti oltre 2.500 diverse esecuzioni. Per semplificare il compito agli addetti ai lavori sono offerti però "programmi ridotti" in grado di soddisfare la maggior parte del circolante. Con soli 12 codici di Bosch Super 4, ad esempio, si copre il 90% del circolante. Questa candela è caratterizzata da quattro elettrodi di massa e da quello centrale appuntito e argentato. Si basa sulla tecnica della "scarica semisuperficiale", che evita le mancate accensioni causate da imbrattamento e facilita l'eliminazione dei depositi carboniosi. Altrettanto innovative sono le Bosch Super Plus; la loro caratteristica principale risiede nell'utilizzo di una speciale lega all' Yttrium per l'elettrodo centrale. Questo metallo consente una vita più lunga alla candela e soprattutto un funzionamento regolare del motore, con un minor tasso di emissioni. Già presente nel primo equipaggiamento dallo scorso anno, la nuova candela all'Yttrium è disponibile oggi anche per il mercato del ricambio.