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NUOVA TECNOLOGIA PER I SENSORI PIOGGIA

Tergicristallo intelligente

Il sensore pioggia, alla base del controllo del funzionamento dei tergicristalli, passa dalla tecnologia della luce visibile a quella dell'infrarosso.



Nonostante un aspetto sostanzialmente immutato da anni, l'impianto tergicristallo ha subito costanti miglioramenti. Motorini a velocità variabile, cinematismi complessi e silenziosi, spazzole tergicristallo a doppia mescola (Bosch Twin) e sistemi di fissaggio semplificati (Quick-Clip) ne sono chiari esempi. Ultimamente poi, sulle vetture d'alta gamma, è apparsa la gestione elettronica dell'impianto tramite un sensore pioggia, che basa il suo funzionamento sulla riflessione della luce e sull'effetto lente indotto dalle gocce d'acqua. Oggi questo sensore è alla sua seconda generazione e presenta delle migliorie, anche se il principio di funzionamento resta invariato: una sorgente emette luce in modo tale che, a vetro asciutto, se ne ottenga la quasi totale riflessione su un apposito sensore. A vetro bagnato il comportamento riflettente si modifica: tanta più acqua si trova sulla superficie del parabrezza, tanto meno luce viene riflessa. Nella sua prima versione il sensore pioggia impiegava la luce visibile di un diodo luminoso, oggi utilizza una luce infrarossa. In tal modo il sensore, poco più grande di una scatola di fiammiferi, può essere posizionato nella zona oscurata del parabrezza e non è visibile dall'esterno. Il sensore pioggia adatta la velocità dell'impianto tergicristallo in funzione della quantità di pioggia rilevata e, in presenza di improvvisi getti d'acqua come in fase di sorpasso, reagisce immediatamente aumentando la velocità delle spazzole. Questo nuovo sensore offre ulteriori possibilità: può essere impiegato, ad esempio, per chiudere automaticamente i finestrini e il tetto apribile alla prima pioggia.