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L'EVOLUZIONE DEL COMPONENTE

Sterzare con l'elettricità

Nasce da una joint-venture tra Bosch e ZF il servosterzo elettronico, che entro la fine dell'anno sarà prodotto in serie. Previsti per il 2003 un milione e mezzo di pezzi.


 

Poco meno di due anni fa veniva fondata la ZF Lenksysteme (ZFLS); ora il primo prodotto nato da questa joint-venture tra Bosch e ZF Friedrichshafen è pronto per essere prodotto in serie. Si tratta di un servosterzo elettronico, che permette all'automobilista di sterzare in tutta comodità e, al tempo stesso, di risparmiare carburante. Questo dispositivo è frutto di una collaborazione a cui hanno partecipato i settori Bosch "Starter e Alternatori" (che ha fornito il motore elettrico) e "Semiconduttori e Centraline" di Reutlingen (per l'elettronica di comando). Sino ad oggi la gran parte dei servosterzo è stata prevalentemente costituita da componenti idraulici; una pompa costantemente azionata dal motore mette in pressione un fluido che agisce a supporto della forza applicata al volante. Ora tutto l'impianto è stato ripensato, eliminando totalmente la parte idraulica e sostituendo la pompa con un motore elettrico (secondo Hans Köhnle, Direttore dello Sviluppo Motori ed Elettronica della ZFLS, la pompa causa un maggior consumo di carburante pari a 0,25 litri ogni 100 Km). Il motore elettrico, governato da una centralina, non è azionato costantemente ma rimane inattivo fintanto che il veicolo viaggia in rettilineo. Entra invece in funzione ad ogni singolo movimento del volante e la servoassistenza è disponibile nel giro di frazioni di secondo. Non è stato comunque facile realizzare tutto ciò, dato che le forze che si manifestano sterzando richiedono l'impiego di elevate intensità di corrente per il motore elettrico (sino a 120 Ampère) e conseguenti alte temperature (150 gradi centigradi), che rischiano di danneggiare l'elettronica di comando. I ricercatori Bosch hanno risolto i problemi dissipando il calore con particolari accorgimenti quali, ad esempio, l'impiego di materiali conduttori di supporto, di strati collanti particolarmente sottili e di paste a conduzione di calore. Le fasi di collaudo stanno ora terminando e la capacità produttiva sarà a breve in grado di soddisfare le richieste del mercato. L'elevato interesse dimostrato dalle Case automobilistiche per il servosterzo elettronico farà salire rapidamente i volumi produttivi: la ZFLS prevede infatti una crescita dai 70.000 esemplari costruiti nel 2002 al milione e mezzo dell'anno successivo.