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DENTRO LA NUOVA ALFA 147

Semplificata l'elettronica di bordo

I sistemi di sicurezza attiva che equipaggiano l'ultima nata in casa Alfa Romeo e l'innovativo sistema per la trasmissione dei dati tra le varie centraline carattetizzano la nuova Alfa 147, basato sul protocollo C.A.N.


La nuova Alfa Romeo 147 si propone al mercato in sedici versioni diverse, a tre o cinque porte, negli allestimenti "Progression" o "Distinctive" e con motorizzazioni che si basano su tre unità: un 1.600 cc benzina 16 valvole con doppia accensione (nelle versioni da 105 e 120 CV), un 2.000 cc benzina, sempre 16 valvole doppia accensione, con 150 CV e l'unità 1.900cc turbodiesel da 110 CV equipaggiata con sistema Common Rail. Il cambio può essere manuale, oppure il sofisticato "Selespeed". E adesso... entriamo in auto, ma non seduti al volante; proprio "dentro" la vettura per scoprirne i segreti e l'alta tecnologia applicata, grazie anche al contributo fornito da Bosch, in tema di "sicurezza attiva" e di elettronica di bordo. La 147 è equipaggiata con il noto sistema Bosch ESP che si prende carico, nei limiti delle leggi fisiche, di correggere le perdite di stabilità e di aderenza della vettura, coordinando l'azione di freni e motormanagement. Si tratta del primo modello di larga diffusione del Gruppo Fiat ad offrire questo importante impianto. Il sistema ABS (Bosch versione 5.7) è uno dei più avanzati oggi disponibili e si avvale di quattro sensori "attivi" per altrettanti canali ed un gruppo idraulico a 12 elettrovalvole; reca inoltre integrato l'EBD (Electronic Brake Distribution), cioè il correttore elettronico di frenata. I sensori "attivi" vengono anche utilizzati per il sistema di navigazione satellitare, grazie alla loro precisione nel rilevare velocità minime. L'EBD ripartisce la frenata per ogni singola ruota, migliora gli spazi d'arresto in ogni situazione d'aderenza e, attivando solo i freni della ruota interessata, contribuisce ad evitare il surriscaldamento di tutto l'impianto frenante. Di serie sulle versioni 1.600 cc da 120 CV e JTD 1.9 c'è inoltre l'ASR (Anti Slip Regulation), il dispositivo antipattinamento delle ruote motrici. Sicurezza attiva significa anche comfort elevato; il sistema di climatizzazione "bi-zona" si avvale di due filtri abitacolo. Il primo trattiene particelle fino a 0,5 micron (polline) e il secondo, a carboni attivi, riduce le sostanze inquinanti. Ma non è tutto, a richiesta è possibile installare un sensore della qualità dell'aria che attiva immediatamente la funzione di ricircolo. Tutte le nuove 147 sono equipaggiate con impianto stereo Blaupunkt, nella versione con cassette o con CD, sempre però dotato di RDS. A richiesta è possibile installare un completo impianto che integra radio, telefono, navigatore. Continuando il viaggio all'interno dell'Alfa 147 troviamo anche tutta una serie di equipaggiamenti quali: vetri elettrici, chiusura centralizzata, plafoniere temporizzate, sistemi di sicurezza a sei airbags ecc. Per gestire tutte queste funzioni una vettura dovrebbe di-sporre di oltre 2 Km di cavi e-lettrici (più di 40 chili di pe-so) con numerosissime spine e collegamenti. Grazie anche al supporto di Bosch, la nuova 147 usufruisce dell'innovativo sistema denominato "V.E.N.I.C.E." (Vehicle Network Integration Com- ponent Electronics = rete integrata dei componenti elettronici del veicolo).

V.E.N.I.C.E.
Una prima importante fase d'integrazione tra i componenti elettronici è avvenuta quando, con una sola centralina, si è passati a governare più sistemi. Un esempio rappresentativo è dato dal motormanagement Bosch Motronic in grado di sovraintendere, inizialmente, ad accensione e iniezione e -nelle versioni successive- ad altre funzioni quali: controllo delle emissioni, sovralimentazione, variazioni della fase distribuzione ecc. Tutto ciò ha permesso di migliorare la gestione dei consumi d'energia, la funzionalità degli utilizzatori e ha consentito anche l'introduzione dell'autodiagnosi sia on-board che durante i controlli in officina. La fase successiva è stata quella del "multiplexing", cioè il collegamento, tra di loro, delle varie centraline e la riduzione del numero di sensori, per uniformità d'informazione. La trasmissione dei dati avviene attraverso coppie di fili attorcigliati tra di loro per ridurre il rischio di influenze elettromagnetiche (detti BUS) che trasportano i segnali da una centralina all'altra. Per questa attività viene utilizzato il protocollo C.A.N. (Controller Area Network), sviluppato da Bosch fin dal 1983. L'Alfa Romeo 147 è equipaggiata con questo sofisticato e affidabile sistema principalmente basato su tre elementi: il Body Computer al quale sono connesse due reti distinte, la B-C.A.N. (rete a bassa velocità: 50 kbit/sec) e la rete C-C.A.N. (rete ad alta velocità: 500 kbit/sec). La rete B-C.A.N. può collegare fino a 10 diversi nodi (o centraline multifunzione) entro i 20 m di distanzacollegamento. La rete C-C.A.N. può invece collegare fino a 6 nodi entro i 10 m di distanza-collegamento. Presso il Body Computer i segnali provenienti dalle due reti a bassa o alta velocità possono essere scambiati, frammentati, elaborati e rinviati dove richiesto. Nella 147 la rete B-C.A.N. collega i nodi del quadro strumenti, dell'impianto audio/navigazione, della climatizzazione, dell'angolo di sterzo, i segnali dalla porta del guidatore e quelli provenienti dalla parte posteriore del veicolo. La rete C-C.A.N. collega invece il nodi dei freni, della gestione motore e, se presente, del cambio "Selespeed". Grazie a questo nuovo sistema si ottengono numerosi vantaggi: riduzione del nu-mero dei sensori, maggior flessibilità del sistema (possibilità di aggiungere nuove funzioni per versioni/Paesi particolari), minor peso e minori connessioni (riduzione della pos-sibilità di guasti); si ha infine una funzione diagnostica integrata semplificando le operazioni di assistenza in officina. Uno specifico corso Bosch vi permetterà di conoscere sempre meglio questa nuova frontiera dell'elettronica in auto. E' sufficiente iscriversi subito al modulo J7 (riservato a tutta l'organizzazione Bosch) oppure al corso MA 27, frequentabile da tutti gli autoriparatori interessati.