FORMULA

La nuova generazione ESP

Dalla metà del 2008, Bosch offre alle case automobilistiche una nuova versione del sistema elettronico di stabilità ESP caratterizzata dall’integrazione, in centralina, dei sensori di imbardata (ovvero di rotazione rispetto all’asse verticale) e di accelerazione laterale del veicolo. Si tratta di un’evoluzione dell’ESP generazione 8; applicata per la prima volta sulla nuova Seat Ibiza. Questo sistema ha ambizioni di larga diffusione proprio in virtù della sua forte integrazione, che facilita l’applicazione da parte delle case auto. Nelle precedenti generazioni di ESP, le informazioni relative all’imbardata e all’accelerazione laterale del veicolo venivano inviate alla centralina da due sensori specifici, collegati al sistema tramite il cablaggio elettrico. Con l’ultima evoluzione dell’ESP generazione 8, questi sensori sono invece integrati in centralina in un’unità che utilizza una sofisticata tecnologia microelettronica miniaturizzata. Questa recente integrazione ha richiesto, ai progettisti Bosch, lo sviluppo di nuove soluzioni che hanno rappresentato vere e proprie sfide tecniche, come ad esempio:
  • Rendere l’unità sensori, ora posizionata nella centralina del gruppo di comando ESP, resistente alle temperature presenti nel vano motore. Ma non solo: le vibrazioni del gruppo idraulico in fase di attivazione del sistema avrebbero potuto essere causa di distorsioni nel segnale generato dall’unità sensori. Il problema è stato risolto ottimizzando sia le vibrazioni in fase di attivazione che il supporto del gruppo idraulico, ora con fissaggio in 3 punti.
  • Svincolare l’unità sensori da un orientamento obbligato: nelle precedenti versioni ESP, il sensore di accelerazione laterale deve essere sempre montato in un’esatta posizione rispetto alla direzione di marcia del veicolo. Nell’evoluzione dell’ESP generazione 8 (con sensori integrati), per ovviare agli scarsi spazi esistenti nei vani motore, i progettisti hanno realizzato un gruppo di comando (centralina + gruppo idraulico) che deve essere sempre posizionato orizzontalmente, ma a piacimento rispetto al proprio asse verticale.
E non solo: con la nuova evoluzione dell’ESP generazione 8 è possibile definire l’accelerazione longitudinale del veicolo. Un dato che può essere usato, ad esempio, per hill hold control, il sistema di antiarretramento in salita o per ridurre le perdite del convertitore di coppia in caso di cambio automatico.