
Da quando esiste l’auto, per il trascinamento di aggregati
del motore si sono utilizzate le cinghie di trasmissione.
Prima realizzate in cuoio, poi in tela gommata e successivamente
con strutture sempre più complesse che hanno visto l’introduzione
di matasse in poliestere pretensionate al posto della tela, di fibre
rinforzate per il dorso e, più recentemente, di fibre di vetro
in matasse ritorte. Oggi, nel vano motore di un’auto, operano
varie cinghie con compiti, forme e caratteristiche ben diversificate.
Il fatto che lavorino affidabilmente - e per lo più in silenzio -
non deve indurre però a trascurarle. In fase di manutenzione
o riparazione sono d’obbligo verifiche regolari e sostituzioni
preventive e possono evitare grossi guai all’automobilista,
non solo per quanto riguarda la distribuzione! Bosch, che in fatto
di trasmissione del moto ha un’esperienza di circa 80 anni
di produzione di generatori (dinamo prima, alternatori poi),
offre una gamma completa di cinghie nel totale rispetto delle
severe caratteristiche richieste dal primo equipaggiamento delle
case auto. Di seguito, ecco alcuni dettagli tecnici e funzionali
di questi componenti che rivelano la loro complessità tecnologica.