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Lozzi e De Leonardis: pionieri della polispecializzazione

Nuova sede per un'officina che ha fatto, dell'insegna Bosch la propria bandiera sin dalla sua fondazione e che oggi è un affermato Bosch Car Service e Diesel Center.

Era il 1970 quando, a Roseto degli Abruzzi (TE), due giovani con la passione della meccanica decisero di unire le loro competenze per iniziare una nuova avventura professionale. Angelo Lozzi, allora venticinquenne, si era appena avvicinato al mondo della riparazione dei sistemi d'iniezione diesel, mentre il ventiquattrenne Luigi De Leonardis aveva già maturato una sufficiente esperienza in qualità di elettrauto. Poco dopo, la neonata officina Lozzi e De Leonardis incontrò la rete di assistenza Bosch e decise di seguirne tutte le proposte di sviluppo: Officina Specializzata dalla metà degli anni ‘70, Bosch Service nel 1988 e Bosch Car Service (e Diesel Center) dal 2001. Una fedeltà al marchio, la loro, degna di essere citata così come la lungimiranza che 36 anni fà li ha portati ad anticipare l'unione delle competenze, in officina, tra il mondo degli specialisti diesel e quello elettrico-elettronico.
Una strada di successo, questa, tanto che ad Angelo Lozzi e Luigi De Leonardis non sono mai venuti meno l'entusiasmo e la voglia di crescere, sia professionalmente che in termini di struttura... Una nuova sede è la fatica più recente: il loro Bosch Car Service-Diesel Center si trova ora non più sulla Statale Adriatica ma presso l'uscita autostradale di Roseto, in un'imponente struttura di oltre 1000 mq coperti, con 6000 mq di spazi esterni.
La squadra si compone attualmente di ben 16 addetti in officina e dai due supporti amministrativi, oltre naturalmente ai titolari. Un gruppo affiatato e di qualità; basti pensare che la maggior parte dei collaboratori é entrato a far parte di questa grande famiglia da molto tempo come Adriano Capuani, che da 26 anni è addetto, in amministrazione, a far quadrare i conti. Successo e soddisfazione, quindi, per Angelo Lozzi e Luigi De Leonardis; superata la soglia dei 60 anni invece di sognare... la pensione, hanno saputo rilanciare alla grande, dimostrando che la gioventù non è un fatto anagrafico.