
Nell’ambito dell’autoriparazione, gli interventi e i ricambi relativi alla manutenzione dell’impianto frenante hanno assunto un valore strategico. Infatti, oltre a evidenziare la competenza tecnica dell’officina (si pensi, ad esempio, alla giusta scelta dei materiali e alla diagnosi dei sistemi elettronici di sicurezza), rappresentano un’importante occasione di contatto periodico con l’automobilista. Bosch, che per prima ha prodotto in serie ABS ed ESP, ha guadagnato un ruolo primario anche nel settore del frenante e supporta oggi un gran numero di costruttori automobilistici sia nella fase di progettazione degli impianti applicati ai nuovi veicoli sia nella successiva fornitura dei componenti d’attrito, meccanici, idraulici ed elettronici per la produzione degli stessi. Per raggiungere simili risultati sono stati compiuti, negli anni, enormi investimenti non solo in ricerca e sviluppo, ma anche in attività di industrializzazione, in modo da garantire a ogni singolo componente o ricambio frenante Bosch un livello qualitativo adeguato al marchio che porta. Le attività europee di Bosch, per quanto riguarda i sistemi frenanti, sono localizzate in vari Paesi tra cui la Francia, nei dintorni di Parigi. Proprio il connubio tra questa magnifica città e la presenza d’importanti insediamenti di sviluppo ha dato modo alla OVAM di Pero (Milano), noto distributore del Gruppo I.Di.A, di organizzare per un gruppo di circa venti clienti un’interessante visita nel cuore del frenante Bosch. Il programma di viaggio, stilato da Italo Baruffaldi e Giuseppe Sanguanini (rispettivamente Amministratore Delegato e Responsabile del prodotto frenante di OVAM), si è articolato su tre giorni d’inizio ottobre con arrivo a Parigi in serata, giusto in tempo per una cena tra amici. La mattina seguente visita alla pista di Jovincourt, dove Bosch conduce le prove dei prototipi e dove gli ospiti hanno sperimentato direttamente, e in tutta sicurezza, il funzionamento dei sistemi ABS ed ESP.
