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Registro Storico: seconda fase
Registro Storico: seconda fase
Le segnalazioni di materiale storico Bosch in Italia sono arrivate a quota 300. Già spediti i primi attestati ai proprietari. In preparazione un catalogo esclusivo e una mostra che si terrà presso la sede Bosch.
Per l'iniziativa "Registro Storico Bosch in Italia", lanciata da Formula lo scorso anno, è tempo di un primo bilancio. Si avvia infatti a conclusione la fase iniziale dell'operazione, dedicata al reperimento dei materiali da censire. Grazie anche alla col-laborazione dei lettori di Formula, ammon-tano oggi a circa 300 gli oggetti e le informazioni registrate, tra le quali spiccano componenti e ricambi, attrezzatura d'officina, documentazione tecnica e commerciale e, naturalmente, vecchie pubblicità, insegne, eccetera.
Alcuni "pezzi" sono particolarmente rari e importanti, altri più recenti e diffusi, ma altrettanto significativi per la storia della Bosch in Italia. A tutti i lettori di Formula, che hanno risposto all'iniziativa, segnalando i propri "tesori", è stato da poco inviato un attestato d'iscrizione al Registro, indicante la tipologia del materiale e il numero di catalogazione dello stesso. Si tratta di un certificato prestigioso che andrà a completare degnamente il "pezzo" posseduto.
L'attività "Registro Storico Bosch in Italia" prosegue ora con l'identificazione degli oggetti più rappresentativi, a oggi catalogati. Questi verranno temporaneamente richiesti ai proprietari, per poter essere adeguatamente ritratti in immagini che andranno a far parte - completate dall'indicazione dello stesso proprietario - in uno speciale ed esclusivo "catalogo" che Bosch intende realizzare entro l'estate. Incaricata di questa operazione è la società F-Teamwork di Milano, che contatterà direttamente i proprietari del materiale, occupandosi anche della movimentazione dello stesso. Tra gli oggetti selezionati, alcuni verranno anche richiesti - sempre a titolo di prestito - per un'esposizione che si svolgerà presso la sede Bosch di Milano e che vedrà coinvolti addetti del settore e anche, naturalmente, i legittimi proprietari del materiale in mostra. Un evento, questo, che costituirà una delle più significative attività di comunicazione attuate da Bosch per il 2002.
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Il Registro Storico Bosch in Italia
Che cosa è?
Quattro sono i periodi considerati:
- Gli albori - fino al 1915
- L'età d'oro - dal 1919 al 1940
- Il boom del dopoguerra
dal 1945 al 1965
- Saranno famosi - dal 1966 al 1975 … e altrettanti sono gli argomenti:
- Oggetti tecnici: componenti, ricambi, accessori e attrezzature d'officina presenti in Italia, possibilmente con le confezioni originali.
- Uomini e fatti: la ricerca di materiali originali come immagini fotografiche, film, pubblicazioni, articoli su riviste.
- L'emozione sportiva: materiali inerenti alla presenza di Bosch alle competizioni italiane, immagini, trofei, componenti modificati per le competizioni, testimonianze eccetera.
- Comunicare è vivere. Tutto quanto riguarda la comunicazione e la pubblicità: targhe, insegne, ma anche tute, gadget e curiosità varie. Molto importante è la comunicazione tecnica con cataloghi, guide, poster, ecc.
Come si contribuisce?
Possedete materiale storico Bosch (vedasi periodi e argomenti considerati dal Registro Storico Bosch in Italia)?
Richiedete l'iscrizione, gratuita, al Registro. Le segnalazioni ricevute verranno
vagliate e ai proprietari del materiale considerato interessante verrà inviato l' "Attestato di Iscrizione al Registro".
Ma c'è di più: sono infatti allo studio ulteriori iniziative per i lettori di Formula che collaboreranno all'iniziativa. Vi piacerebbe entrare a far parte del ristretto club dei possessori del miglior materiale storico Bosch individuato? Non perdete il prossimo numero di Formula!
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Sapevate che…
Curiosità dal "Registro Storico Bosch in Italia"
o Già nel 1903 Bosch depositava,
in Italia, il brevetto per le candele d'accensione e per il magnete ad alta tensione.
- Il primo dettagliato catalogo dei prodotti Bosch di cui il "Registro" ha trovato traccia, in Italia, risale al 1906.
- La famosa Itala che nel 1907 corse e si aggiudicò, alla guida del Principe Borghese, il raid "Pechino-Parigi" era equipaggiata con magnete Bosch.
- La prima edizione della "Mille Miglia" (1927) ha visto vincitrice una OM equipaggiata con accensione Bosch
- Nel 1929 i prodotti Bosch venivano già copiati e contraffatti. Costituivano quindi, già allora, il riferimento tecnico del mercato. Lo indica una diffida apparsa sulla stampa.
Per ogni segnalazione e informazione:
Redazione di Formula
oppure
F-Teamwork sas
Via Prina 9 20154 Milano
tel. 02.31820266 fax 02.34592405
E-mail: info@f-teamwork.com
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