CENTO ANNI DI SCINTILLE

Buon compleanno candela!

Si festeggia, quest'anno, il centenario della candela Bosch. Ripercorriamo insieme la storia di questo componente che, grazie a Bosch, ha consentito lo sviluppo del motore a benzina.

Agli albori dell'era automobilistica, ben tre erano le tipologie di motore che si contendevano i favori del pubblico: quello elettrico, quello a vapore e quello a benzina. Ognuna presentava particolari limitazioni: il motore elettrico soffriva della ridotta autonomia d'esercizio, dell'eccessivo peso delle batterie da trasportare e del loro lungo tempo di ricarica; più o meno come oggi. Il motore a vapore era invece condizionato dall'ingombro e dal peso della caldaia e del combustibile, allora legna e carbone.
Quello a benzina era invece penalizzato da onnipresenti problemi d'accensione della miscela, riguardanti l'istante della combustione e la velocità della sequenza. La realizzazione delle prime candele d'accensione, abbinate a un magnete ad alta tensione - da parte di Robert Bosch - fornì un contributo fondamentale per l'affermazione del compatto e leggero motore a benzina. Era l'anno 1902 quando Bosch presentò questi brevetti e oggi la candela d'accensione compie 100 anni. Da allora, il suo sviluppo non si è mai arrestato poiché, anche con i più moderni sistemi di "motormanagement" elettronico, la candela riveste un ruolo di primaria importanza.
Accensioni e combustioni ottimali assicurano, infatti, non solo le migliori prestazioni del motore, ma anche bassi consumi, limitate emissioni e salvaguardia del catalizzatore. La durata e l'affidabilità della candela è poi, nel corso degli anni, aumentata enormemente, attestandosi oggi su valori di 20 / 30 mila chilometri - sino a 30 volte la durata di candele di circa novant'anni fa - con punte di 100.000 chilometri per esecuzioni speciali. Dall'inizio dello scorso secolo, Bosch ha realizzato più di sette miliardi di esemplari di candele, in oltre 20.000 tipi diversi. L'attuale gamma comprende ben 1.250 differenti esecuzioni (dalla piccola candela per motori a gas di meno di 2 centimetri di lunghezza a quelle per motori d'aereo) prodotte nelle fabbriche di Bamberg (Germania) per il mercato europeo, e Aratù (Brasile), Engels (Russia), Naganathapura (India) e Nanjing (Cina) per il resto del mondo. Oggi la gamma Bosch comprende: candele Super, con elettrodo centrale bimetallico; Super 4 con quattro elettrodi di massa e tecnica della scarica semi-superficiale (offrono grande affidabilità e flessibilità in magazzino: 12 codici coprono circa il 90% del circolante) e Bosch Super Plus che, grazie all'elettrodo centrale in Yttrium, assicurano un'altissima resistenza all'usura e al calore (22 codici coprono circa il 97% del circolante).





 
La candela Bosch compie 100 anni
Le tappe della sua storia






1902
il 7 gennaio Robert Bosch ottiene un brevetto per la combinazione candela - magnete d'accensione ad alta tensione. Fornitura dei primi sistemi, dal 24 settembre, a Daimler-Motorengesellschaft di Bad Cannstatt (vicino a Stoccarda - Germania). Negli anni immediatamente seguenti al 1902, la produzione di candele si attesta sul centinaio di pezzi all'anno.

1914
Realizzazione della prima fabbrica di candele a Stoccarda - Germania.

1927
Bosch introduce il concetto di "valore termico", diventato sino ad oggi misura standard della capacità di dissipare il carico termico di una candela.

1939
Realizzazione della fabbrica di candele di Bamberg - Germania.

1953
Prima candela con elettrodo centrale bimetallico (lega cromo-nichel con anima in rame), di serie su Mercedes-Benz 300 SL: avviamento a freddo più sicuro e maggiore durata.


1968 La fabbrica di Bamberg raggiunge la produzione del primo miliardo di candele.

1976
L'elettrodo centrale bimetallico è utilizzato per la grande serie (candele Super -"Thermoelastic").

1983
L'elettrodo centrale al platino e l'utilizzo di leghe con metalli pregiati aumentano la durata delle candele, sino a oltre 60.000 chilometri.

1991
Candela con scintilla a scarica semi-superficiale: accensione sicura in qualsiasi condizione e alta affidabilità nel tempo.

1995
Candela con elettrodo centrale in lega cromo-nichel-yttrium: altissima resistenza all'usura ed al calore.

2000
Bosch raggiunge la quota di sette miliardi di candele prodotte. Fornitura di specifiche candele per l'iniezione diretta di benzina, che contribuisce a ridurre i consumi secondo il principio della "carica stratificata" (tutto il sistema è Bosch).

7 gennaio 2002
100 anni di vita della candela Bosch.