IMPORTANTE, PER L'AUTORIPARATORE

EOBD: diagnosi costante, a bordo

Sulle nuove auto è obbligatorio il sistema di autodiagnosi per l'impianto anti-inquinamento denominato EOBD. È opportuno che l'officina verifichi di disporre delle attrezzature adeguate e predisposte per intervenire su questa novità.


Fin dagli anni '70 l'America ha affrontato con decisione le problematiche relative all'inquinamento ambientale. I primi catalizzatori, infatti, sono stati installati sulle vetture destinate alla California e, sempre in questo stato, l'ente "California Air Resources Board (CARB)" ha introdotto -già dal 1988- la normativa OBD (On Board Diagnosis), con severi limiti di emissione per tutti i veicoli. In più, questa normativa, ha imposto un sistema, presente nella centralina del motormanagement, in grado di tenere sotto controllo i componenti che, con il loro funzionamento, influenzano direttamente le emissioni dei gas di scarico. In caso di guasti che darebbero origine a emissioni inquinanti superiori al previsto, l'automobilista viene informato da una apposita spia. Anche l'Europa ha ora introdotto l'EOBD (European On Board Diagnosis) grazie alla direttiva 98/69EG che riguarda veicoli sia a benzina che diesel. Questo sistema è in grado di svolgere un efficace controllo sia delle emissioni, sia della funzionalità di motore e catalizzatore. Ad esempio: mancate accensioni in un cilindro, inavvertibili a orecchio, non solo innalzano i livelli d'inquinamento, ma possono anche rappresentare un pericolo per l'integrità di importanti organi del motore. In questo caso, il sistema di controllo interviene segnalando l'anomalia al conducente. Il sistema di controllo verifica in modo ciclico e continuo, il catalizzatore, il suo riscaldamento, il sistema di alimentazione carburante, la sonda Lambda, il sistema di ricircolo secondario di aria, lo sfiato dei vapori del serbatoio carburante, ecc. Ogni guasto viene memorizzato nella centralina e segnalato con l'accensione della spia, per essere poi identificato in officina con specifica strumentazione, come i tester Bosch della famiglia KTS, in grado di svolgere una completa diagnosi del sistema EOBD. Questo sistema è di grande attualità e Bosch ha già provveduto a realizzare uno specifico corso di formazione aperto a tutti gli autoriparatori (denominazione del corso: MA 14). Il primo passo, per un'officina, è di frequentarlo (chiedete informazioni alla redazione di Formula) per poi verificare se l'attrezzatura di cui si dispone è già adeguata ai nuovi compiti.

Diagnosi EOBD con attrezzatura Bosch

Bosch propone una gamma di attrezzature per la diagnosi secondo la normativa EOBD -obbligatoria dal 2001 per le vetture di nuova immatricolazione- composta da: KTS 100; Modulo KTS 100; strumenti di diagnosi KTS 500/500 C; Stazione di diagnosi KTS 500 C; FSA 560 S4 e analizzatore gas di scarico BEA.

  • KTS 100: Tester diagnosi specifico per l' EOBD.
  • Modulo KTS 100: Modulo di riequipaggiamento per diagnosi EOBD. Comandi e visualizzazione tramite PC e video della rispettiva stazione di analisi gas di scarico.
  • KTS 500/500C/Stazione di diagnosi KTS 500C: tester per la diagnosi completa delle centraline (protocolli di comunicazione ISO e SAE) con diagnosi EOBD ed ESI[tronic].
  • BEA 352: analizzatore gas di scarico per motori benzina e/o diesel, con precisione di misura secondo OIML R99, classe 0. Equipaggiabile con la scheda KTS 100.