Per testare iniettori common rail, polverizzatori per pompe UI, porta polverizzatori a 1 e 2 molle, con sensore, polverizzatori a gradini, lo strumento ideale è l’EPS 200. Utilizzarlo è semplice, anche per chi non opera specificatamente nel mondo di pompe ed iniettori diesel …
E’ il caso di Autosport Noviello di Cellole (CE) che, se fosse per la passione (e per la vicinanza con il noto autodromo campano) orienterebbe la propria attività prevalentemente al tuning… Ma la clientela, nel quotidiano, richiede interventi su auto di serie, perlopiù diesel: ecco perché Roberto Noviello ha scelto di equipaggiare la propria officina con l’EPS 200, collegandolo con monitor e tastiera esterni. Effettuiamo, con lui, una diagnosi dimostrativa su un iniettore per sistema common rail di una Mercedes CLK270.
Per prima cosa, a iniettori installati sulla vettura, con un tester della famiglia KTS va valutata la rispondenza dei valori rilevabili (portate e correzioni). Poi, utilizzando il prova-riflussi, si visualizzano i ritorni dei singoli iniettori. Qualora anche uno solo evidenziasse valori anomali, anche gli altri iniettori dovranno essere verificati.
Prova di tenuta idraulica
Dopo aver rimosso l’iniettore dalla vettura (contrassegnando la sua posizione sul motore) e dopo un suo opportuno lavaggio in vasca a ultrasuoni, lo si collega all’EPS 200 per verificare la tenuta idraulica del polverizzatore. E’ importante che, alla pressione sviluppata dal ciclo di prova dell’EPS 200, l’iniettore non goccioli. Questa prova, identificata come 1 di 3 e denominata Leak Test, si compone di due fasi distinte, ma contemporanee:
Valutazione del ritorno.
L’EPS 200 misura la quantità di gasolio di ritorno per valutare la tenuta interna dell’iniettore.
Controllo visivo del gocciolamento.
Se si verifica gocciolamento, va sostituito il polverizzatore e revisionato l’intero iniettore.
In caso contrario, si procede con la sequenza delle prove
confermando manualmente all’EPS 200 il superamento del test (rilevabile solo visivamente) tramite l’apposita icona.
Prova della portata massima
Questa è la prova 2 di 3 e, in questa fase, viene valutata sia la
mandata dell’iniettore (sul monitor, in evidenza, il simbolo dell’iniettore a fianco dell’istogramma di sinistra) sia il
ritorno (in evidenza il simbolo dell’iniettore a fianco dell’istogramma di destra). Al termine della prova, l’EPS 200 indicherà il risultato del test.
Prova della portata al minimo
Questa è la prova 3 di 3 e ripercorre lo stesso ciclo della precedente, ora però finalizzata alla misurazione della portata di carburante per il funzionamento del motore al minimo.
Se una o più prove hanno evidenziato problemi all’iniettore è possibile - con gli appositi attrezzi e con gli specifici kit ricambi forniti da Bosch - procedere alla revisione sostituendo: sfera, dado, anello di tenuta, o-ring della valvola magnetica, polverizzatore. E’ sempre consigliabile revisionare tutti gli iniettori e non solo quello inefficiente, perché l’equilibrio tra questi elementi è un fattore molto importante. Dopo la revisione, e prima di procedere al rimontaggio degli iniettori sulla vettura, si utilizzerà nuovamente l’EPS 200 per verificare la precisione della riparazione effettuata.
Al termine del processo di prova, l’EPS 200 attiverà il tasto-funzione (F12) per generare il protocollo di prova, che potrà anche essere stampato e consegnato al cliente, a dimostrazione sia dell’avvenuta riparazione che della qualità della stessa.