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Da 100 anni in Italia

È la primavera del 1904 quando la società Dénes & Friedmann, che già dal 1899 distribuiva i prodotti Bosch in Austria e Ungheria, assume la rappresentanza anche per il mercato italiano. Sotto la direzione di Ludwig Winterberg apre, infatti, a Milano una “filiale di vendita con officina”. La prima evoluzione della presenza Bosch in Italia avviene nel 1908 quando lo stesso Robert Bosch conferisce a Ludwig Winterberg una procura per aprire la sede italiana della “Roberto Bosch Milano”. Sopraggiungono poi i tempi della prima Guerra Mondiale e, durante il conflitto, la presenza Bosch in Italia viene meno. Nel 1919 è nuovamente Ludwig Winterberg a distribuire i prodotti Bosch, in attesa che la ricostruzione postbellica avanzi tanto da giustificare un nuovo impegno diretto. I tempi maturano e il 14 novembre 1922 viene costituita a Milano la “Società Anonima per il commercio dei materiali Robert Bosch”. La presidenza è affidata a Gottlob Honold, uno dei più stretti collaboratori di Robert Bosch considerato -tra l’altro- colui che rese possibile la produzione delle prime candele d’accensione. Nuove filiali vengono poi subito aperte a Roma e Torino. Per dare una dimensione della società, si pensi che nel 1925 il capitale era di 2 milioni di lire e i collaboratori erano 15, con un’importante attività d’assistenza: un servizio da sempre considerato prioritario da Bosch. Le vicende politiche italiane, che promuovono il concetto di “autarchia”, vedono Bosch interessarsi a una partnership locale. Un interlocutore qualificato è identificato nella “Fabbrica Italiana Magneti Marelli”, che ha interesse a produrre in Italia su licenza Bosch le famose candele e altri componenti. Nel 1935 nasce così la MABO (Marelli-Bosch), una società paritetica che inizia anche a importare i famosi frigoriferi ed elettroutensili della casa tedesca. A causa delle vicissitudini seguite alla seconda guerra mondiale, la Bosch SA viene sequestrata il 12 settembre 1945 e dissequestrata nel 1954, dopo che Magneti Marelli, l’anno precedente, ne aveva rilevato le quote. Una simile sorte tocca anche alla MABO.


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