Le soluzioni per operare in modo semplice ed efficace
con l'elettronica dei veicoli le offre Bosch, con una gamma completa di
attrezzature diagnostiche, informazioni tecniche e soprattutto anche corsi
di formazione.
Negli anni '80 il valore degli impianti elettronici presenti in una
vettura media non rappresentava che il 5% del suo valore, pari a circa
300 Euro.
Lo sviluppo in atto evidenzia una tendenza che, tra qualche anno, potrà
portare questa percentuale a raggiungere il 25% del valore dell'auto,
per un importo pari a circa 2.500 Euro. L'elettronica di bordo è
poi sempre più integrata e un rilevante numero di componenti sono
passati - e passeranno - da funzioni "meccaniche" a "elettroniche".
Per questi motivi è importante che la figura professionale che
deve intervenire sui veicoli già oggi si evolva.
La corretta diagnosi e la riparazione dei complessi sistemi elettronici
può infatti avvenire solo con le giuste informazioni, adeguati strumenti di diagnosi e una appropriata preparazione.
Fino a ieri, gli interventi sull'elettronica di bordo prevedevano che
la centralina venisse interrogata per la diagnosi, si ricercavano poi i valori di prova e, successivamente, si consultavano
i manuali di riparazione prima di intervenire. Oggi, in un mercato che
registra una grande proliferazione di sistemi, impianti e componenti -sempre
più specifici per modello di vettura- sarebbe un azzardo per l'autoriparatore
intervenire sui moderni veicoli senza il supporto dei giusti mezzi informatici.
Ma cosa chiede attualmente l'autoriparatore in tema di attrezzature e
diagnosi?
Principalmente modularità, con un semplice adattamento degli specifici
moduli di diagnosi alla strumentazione esistente e ai computer installati
in officina. Ma non solo: investimenti ridotti, soprattutto per le officine
in fase di sviluppo e anche strumentazione già orientata alle future
esigenze, oltre che di grande maneggevolezza. Per rispondere a tutte queste
esigenze, Bosch ha creato una nuova famiglia di tester KTS che, tra l'altro,
sfruttano con nuove potenzialità la funzione CAS (Computer Aided
Service). Questa funzione, ovvero il collegamento automatico tra le informazioni
presenti nella centralina di bordo con quelle contenute nel sistema di
informazioni ESI[tronic], rende immediata la consultazione dei dati tecnici
e la loro verifica, guidando l'operatore in modo semplice e rapido alla
soluzione del problema. Si parte dall'identificazione univoca e dal richiamo
della lettura della memoria guasti direttamente da SIS. I dati così
acquisiti dalla centralina vengono messi a confronto con la ricerca guasti, attivando i singoli componenti. L'errore prontamente
rilevato consente all'operatore una riparazione rapida ed efficace.
Oggi in Italia sono già circa 4.000 le officine che hanno adottato
una metodologia di lavoro che si può definire "evoluta". Bosch è in grado di offrire a queste realtà
una gamma di attrezzature all'avanguardia e dalla grande affidabilità,
ma anche informazioni certificate come quelle contenute nel programma
ESI[tronic] e una vasta gamma di corsi di formazione.