I motori trasformati bifuel (benzina e gas, metano o GPL
che sia) richiedono, in tema di candele, attenzioni particolari:
oltre a sostituzioni generalmente più frequenti,
esigono anche gradi termici più freddi rispetto alle candele
impiegate dal motore originario. Questo aspetto, in particolare,
può rappresentare un problema
per l’officina. Infatti, mentre per le auto
equipaggiate all’origine con alimentazione
a metano valgono le indicazioni
della casa auto, per quelle che sono state
trasformate successivamente non esistono
specifiche prescrizioni da parte dei
costruttori dei kit di alimentazione a gas
circa le candele da impiegare. Da Bosch,
oltre ad una gamma specifica di candele
per motore bifuel, ecco chiare indicazioni
circa la corrispondenza tra le candele impiegate
sui motori alimentati a sola benzina
e le candele da impiegare sugli stessi motori
nel caso di loro trasformazione a gas.
Bosch Platino, specifiche per bifuel
Per le vetture alimentate
a metano o GPL, Bosch
propone anche candele
appositamente sviluppate.
Si chiamano Platino ed
utilizzano, in lega con
l’iridio, questo raro metallo
estremamente resistente
all’usura e alla corrosione.
Con 28 codici, le candele
Bosch Platino sono in grado
di assicurare ai motori
alimentati a gas intervalli
di sostituzione di 30 mila
chilometri; un valore che può
arrivare ad essere doppio
rispetto alle prestazioni delle
candele tradizionali.
Approfondimenti
Vetture trasformate a metano o GPL: corrispondenza
tra candele per sola alimentazione a benzina e candele da impiegare
per motore bifuel