
Dopo BMW Serie 1 e Mini, che già lo utilizzano dal 2007, il sistema
Start-Stop sviluppato da Bosch equipaggia anche Kia Cee’d e
Fiat 500 PUR-O2. Questo dispositivo, che consente sensibili
riduzioni di carburante e di emissioni nel traffico urbano,
ha un funzionamento semplice: quando si ferma l’auto con il
cambio in folle, rilasciando il pedale della frizione il motore
viene automaticamente spento. Per riavviare, è sufficiente che il
conducente spinga la frizione. In questo modo, durante le soste in
coda o ai semafori, non si consuma carburante e le emissioni sono
azzerate. Nel caso di vetture con cambio automatico o robotizzato,
invece, è sufficiente tenere il piede
sul freno e il motore si arresta; non
appena si rilascia il pedale il motore
si riavvia, pronto per far ripartire
l’auto. Per la Fiat 500, il sistema
Start-stop, offerto in combinazione
sia con il cambio manuale sia con il
robotizzato Dualogic con motore 1.2
benzina, opera con una strategia di
controllo particolarmente evoluta e
sulla vettura sono presenti una serie
di sensori che rilevano anche il livello
di carica della batteria (per la gestione
dell’energia di bordo), la posizione
della leva cambio e l’azionamento dei
pedali. Tra i componenti forniti da
Bosch, anche un potente motorino
d’avviamento (codice ricambio
0 001 137 001) con dispositivo di
azionamento a bassa rumorosità,
per garantire in qualsiasi condizione
ripartenze veloci, sicure e silenziose,
e un alternatore ad alta efficienza
in grado di produrre un’adeguata
quantità di energia. Secondo stime
Bosch, nei prossimi anni il mercato
del sistema Start-stop sarà in continua
crescita. Nel 2008 in Europa, solo
il 5% circa dei nuovi veicoli è stato
dotato di uno di questi sistemi,
mentre nel 2012 si prevede che
ben un veicolo su due, tra le nuove
immatricolazioni, disporrà di questa
tecnologia.
Approfondimenti
500 PUR-O2: strategie di funzionamento
A dispositivo Start-stop attivo, il motore
può comunque non arrestarsi (per
esigenze di comfort, di contenimento
emissioni o di sicurezza) in condizioni
quali:
- Bassa temperatura del motore
- Batteria non sufficientemente carica
- Lunotto termico attivato
- Tergicristallo attivo alla massima
velocità
- Rigenerazione della trappola
particolato in corso
(motorizzazione diesel)
- Porta guidatore non chiusa
- Cintura di sicurezza guidatore non
allacciata
- Retromarcia innestata (es.:
manovra di parcheggio)
- Clima automatico inserito, qualora
non sia stato raggiunto un
sufficiente livello di comfort
termico
In questi casi è visibile un messaggio
informativo sul quadro strumenti e,
dove previsto, il lampeggio del relativo
simbolo sul cruscotto.
Analogamente, il motore può
riavviarsi in modo automatico e
senza l’intervento del guidatore
(a cambio in folle) per esigenze di
comfort, contenimento emissioni
o sicurezza se si verificano condizioni
quali:
- Batteria non sufficientemente carica
- Tergicristallo azionato alla massima
velocità
- Ridotta depressione impianto
frenante (es.: a seguito ripetuti
azionamenti del pedale)
- Vettura in movimento (es.: strada
in pendenza)
- Arresto motore, attuato da Start-
Stop, superiore a tre minuti circa
A marcia inserita, il riavvio automatico
del motore è consentito solo premendo
a fondo la frizione. Questa operazione è
richiesta tramite messaggio su quadro
strumenti e, ove previsto, lampeggio
del relativo simbolo sul cruscotto.
Start-stop: anatomia del motorino
Il sistema Start-stop implica un utilizzo sino ad 8 volte più gravoso del motorino
d’avviamento ed è per questo che richiede starter specificatamente dimensionati. Ad
esempio, vengono utilizzati motorini con spazzole più grandi e più numerose (6 invece
che 4) e con collettore allungato di 8-10 millimetri.
1 Leva di innesto ottimizzata e rinforzata
2 Indotto relè con trattamento lubrificante
3 Molla relè specifica per elevato numero di azionamenti
4 Componenti elettrici ottimizzati e potenziati
5 Magneti a flusso potenziato e con alta resistenza alla smagnetizzazione
6 Ruotismo epicicloidale con rapporto di trasmissione specifico
7 Ingranaggi dell’epicicloidale montati su cuscinetti a rulli
8 Ruotismo epicicloidale con ingranaggi sinterizzati e dentatura fine
9 Pignone ottimizzato per un funzionamento più silenzioso
10 Albero indotto montato su cuscinetto a rulli