Quando, nel 2003, fu introdotto il protocollo MCTCNet
l’obiettivo era di creare uno standard informatico per
tutti i centri abilitati alla revisione periodica ministeriale,
raggiungendo l’uniformità nella memorizzazione dei
dati e l’oggettività delle prove. Era inoltre determinante
consentire, con questo sistema, l’intercambiabilità delle
attrezzature presenti nei singoli centri di revisione.
Il protocollo MCTCNet ha rivelato, però, nel tempo
alcuni limiti, soprattutto in merito alla veridicità e alla
validazione dei risultati delle revisioni attuate. Nasce così
oggi MCTCNet 2 che, con la versione 1.0, intende superare
le precedenti lacune. Il
nuovo protocollo si basa su
alcuni punti fondamentali:
- Passaggio di
responsabilità:
sarà il costruttore
dell’attrezzatura di
controllo che risponderà
della correttezza dei dati
rilevati. Quindi, grazie
a codifiche note solo al
produttore, per l’operatore
non saranno possibili
manomissioni.
- Garanzia delle tempistiche: la procedura passo-passo
del processo di revisione avrà una durata definita. Non
sarà possibile velocizzarla eludendo passaggi.
- Presenza del veicolo: un sistema di rilevamento della
targa della vettura sui rulli, quindi oggetto di revisione
periodica, sarà garante dell’effettiva e veritiera presenza
del mezzo.
- Tracciabilità delle operazioni: grazie a codici noti a
chi ne sarà il responsabile, ogni fase della revisione, dalla
prenotazione alla prova, verrà registrata.
- Predisposizione al sincronismo dei dati col CED: tutti
i file con estensione .sav
che generano l’etichetta
da apporre sulla carta di
circolazione del veicolo
verranno verificati, sia
negli aspetti formali che
sostanziali.
Grazie a MCTCNet 2, sarà
dunque maggiormente
garantita la sicurezza
stradale, con veicoli
circolanti effettivamente
verificati ed efficienti.