
Da sinistra: Gabriele, Leonardo, Emiliano Bruni.
Più di trent’anni
fa, Giorgio e
Brunero Bruni iniziarono
l’attività di
autoriparatori
e lo fecero
con passione
e intelligenza
tanto che non
molto tempo
dopo, nel 1980,
furono in grado
di acquistare una
nuova officina
di ben 800 mq, situata nella zona strategica di Foiano della
Chiana (AR). Ben presto i fratelli estesero il loro interesse
anche gli impianti d’alimentazione a gas ed è con queste
trasformazioni che guadagnarono ampia notorietà. Con
l’arrivo dei figli Emiliano (1992) e successivamente di
Leonardo e Gabriele, l’officina ampliò le proprie attività
comprendendo, dal 2001, anche un centro revisioni e
una vendita di rimorchi-appendice. Il forte rapporto
instauratosi con il ricambista Marcello Buricchi (titolare
di Automagazzino ad Arezzo) ha poi fatto sì che l’officina
Bruni entrasse a far parte, dal 2006, della rete Bosch Car
Service ed oggi, in questa struttura, operano Brunero
col figlio Gabriele (dediti agli impianti a gas), Leonardo
(revisioni e diagnosi sistemi elettronici) ed Emiliano
(meccanica e pneumatici), oltre ai collaboratori Samuele
Petreni, Giuseppe Arena e a Simona Paffetti. Un Bosch
Car Service, quello dei Bruni, che si pone continuamente
nuovi traguardi (sta anche valutando d’occuparsi di
carrozzeria leggera) e che ha accumulato una non comune
esperienza nel settore degli impianti a gas. Proprio per
questo, la redazione di Formula ne ha approfittato per
porre qualche domanda sull’attualissimo tema Metano e
GPL…
Quali sono, oggi, le regole del mercato?
R. “La preferenza, di solito, è in funzione della
distribuzione territoriale degli impianti di rifornimento.
Storicamente, nella nostra zona, la scelta tra metano e GPL
è sempre stata più o meno equivalente. Oggi, invece, si
installa soprattutto GPL. La molla della trasformazione è
il risparmio e la libera circolazione, anche se, ad esempio,
normative locali vietavano a chi trasportava pane di
utilizzare veicoli diesel… orientando alla trasformazione a
gas di mezzi a benzina. Sempre le normative completano il
quadro di questo mercato. Dopo l’installazione, il veicolo
deve essere sottoposto a revisione per l’aggiornamento
della carta di circolazione. Visti i nostri volumi di lavoro,
questa verifica avviene -ogni due settimane circadirettamente
presso la nostra officina, e non alla locale
sede della Motorizzazione. Una bella comodità, questa,
per l’automobilista!”
Dal punto di vista tecnico, la conversione a gas è
complessa?
R. “Dopo il 2001, con i veicoli Euro 3, si è passati dagli
impianti ad iniezione simultanea a quelli sequenziali
e fasati. In passato, bisognava spesso trovare molti
compromessi nelle regolazioni, soprattutto della fase. Coi
nuovi impianti, si installano specifici iniettori nei collettori
di aspirazione e un’apposita centralina che legge i segnali
dai sensori originali, elaborando la giusta quantità di gas
da immettere. Passando alla benzina si ritorna a utilizzare
l’iniezione originale. Quindi due impianti autonomi, con in
comune solo alcuni sensori.”
Qual è il tipo di clientela?
R. “Fino allo scorso anno, buona parte dei nostri clienti
erano concessionari che offrivano l’auto a gas agli
automobilisti. C’erano poi, naturalmente, anche i privati,
spesso con auto di grossa cilindrata acquistate di seconda
mano. Oggi, le case offrono auto bifuel e quindi già
equipaggiate. E’ chiaro, però, che l’esperienza e il nome
ormai consolidato in zona ci avvantaggiano ancora per
tutto il rimanente mercato.”