Nasce nel 1996, in Italia, il programma
di fidelizzazione per officine
PuntoPro dal Gruppo EuroCME.
Nel 2005, vari consorzi a livello
nazionale si unificano in un’unica
società, la Group Auto Union
International, e così avviene anche
in Italia. Dal 2008, poi, è iniziato
un processo per la costituzione di
un’unica società operativa.
Con questo excursus storico e queste
prospettive Domenico De Vivo,
Presidente di GAU Italia, ha aperto
il meeting con i partner fornitori
che si è svolto lo scorso mese di
aprile. Roberto Olivero, Direttore
Commerciale, ha poi presentato una
panoramica europea e nazionale
del gruppo, sottolineando che la
struttura italiana centrale di GAUI
Italia si avvale oggi di 10 collaboratori
e sviluppa un fatturato di 170 milioni
di Euro, coinvolgendo magazzini per
120.000 mq con oltre 600 addetti.
La logistica è stata definita come un
elemento chiave e la piattaforma
informatica realizzata è in grado
di offrire grandi vantaggi nella
distribuzione dei ricambi attraverso
i 27 partner, distribuiti in modo
equilibrato sul territorio nazionale.
Olivero ha anche evidenziato
come il business di GAUI Italia
sia orientato alla distribuzione
nel settore dell’IAM (Indipendent
After Market: auto e, in futuro
veicoli industriali, esclusivamente
per ricambi con qualità da primo
equipaggiamento) e al supporto delle
officine indipendenti. Determinante
è risultata la scelta di lungo periodo
effettuata congiuntamente ai partner
fornitori, come Bosch appunto, che
condividono la visione del mercato
e la necessità di una continua
formazione, non solo di tipo tecnico.
Simone Guidi Responsabile del
programma PuntoPro ha, invece,
sottolineato gli investimenti di
EuroCME nei confronti di tutto
il programma e soprattutto
dell’officina.
Una sua relazione ha presentato
anche il quadro del mercato italiano
dell’autoriparazione, sintetizzabile
in dati quali: un fatturato complessivo
di circa 29 miliardi di Euro,
un circolante di circa 35 milioni
(fino a 35 q), un numero di veicoli
ancora in garanzia della casa
costruttrice pari a circa 5,5 milioni
e il fatto che ogni nuovo veicolo
genera, nei primi tre anni di vita,
circa 4.000 Euro di fatturato in
autoriparazione.
Un settore quindi importante
e vivo, nel quale gli attori sono le reti
delle case auto e le reti indipendenti
di qualità.
Passando alle attività dell’anno, Guidi
ha sottolineato l’incentivazione
a migliorare l’immagine delle officine
Punto Pro, le campagne promozionali
intraprese, il software gestionale
per rendere più efficace il lavoro,
il database di 20.000 automobilisti
registrati, oltre alle attività di
comunicazione che hanno coinvolto
più di 20 milioni di contatti.
Una situazione quindi chiara,
organizzata e ben gestita alla quale
rivolgersi con fiducia e che vede
PuntoPro come una valida alternativa
per il futuro dell’officina.