I numeri parlano chiaro: oggi sono ben 2.790 le officine - e 408 i ricambisti - che
operano sotto le insegne Point Service: una realtà sempre più importante e
riconosciuta sul territorio italiano. Ma il network cresce anche nella qualità e
proprio questo è stato, e sarà, il tema di una serie di riunioni locali iniziate nel
mese di giugno e previste sino a novembre inoltrato. Un totale di undici eventi;
uno per ogni distributore del gruppo I.Di.A. Negli incontri già avvenuti sono
emerse con forza le difficoltà che il mercato dell’autoriparazione indipendente
incontra, ad esempio, in merito alla reperibilità delle informazioni e agli
accorgimenti adottati, dalle case auto, per il controllo delle attività di
manutenzione periodica delle vetture. Ma, con altrettanta forza e con la
consueta determinazione, dal palco sono anche state presentate proposte
e strategie - a breve e lungo termine - per la crescita del network sia a livello
italiano che internazionale. Sì perché, con la creazione di I.Di.A. SpA e con
l’ingresso nel Gruppo Temot, la rete Point Service acquisisce, a livello europeo,
quell’importanza e quel peso che ogni network deve necessariamente avere
per far sentire la propria voce su temi come il diritto alla riparazione per le
officine indipendenti (vedasi, ad esempio, l’adesione all’iniziativa europea
Right 2 Repair) e il diritto a ricevere le informazioni necessarie per svolgere
correttamente il proprio lavoro (vedasi GARI, il portale con cui Temot intende
fornire informazioni sulla manutenzione delle vetture a tutte le officine del
gruppo). Un Call Center dedicato, un forum tecnico, una pubblicazione News
rivisitata e arricchita sono, poi, gli strumenti che si aggiungono alla vasta
gamma di soluzioni a disposizione delle officine Point Service. Iniziative,
queste, che hanno riscosso il gradimento dei partecipanti agli eventi locali,
come dimostrato dai pareri espressi - per la prima volta - tramite un televoto
proposto alla fine di ogni presentazione. In occasione del meeting organizzato,
a Bari, da RIMAT è stata anche premiata, da Vittorio Amura (I.Di.A.),
Gianfranco Casalino (RIMAT) e Pietro Paolo Patat (Bosch), una giovane
neolaureata alla facoltà di Economia di Bari che ha discusso una tesi di laurea in
Consulenza Aziendale riguardante il mondo dell’aftermarket, approfondendo il
caso RIMAT e lo sviluppo della rete Point Service. Chiara Di Lecce si è laureata
con 110 e lode; che dire… un caso di eccellenza per un’eccellente studentessa!