Per anni, aspettare il riscaldamento delle candelette
prima di avviare un motore diesel è stata la norma. Oggi
per l’automobilista non è più così e la presenza di questi
componenti è quasi inavvertibile. Infatti, grazie, ai nuovi
sistemi d’iniezione diretta e alle camere di combustione
ottimizzate, i motori a gasolio moderni richiedono
l’intervento delle candelette solo alle basse temperature.
In più, sono state sviluppate nuove generazioni di
candelette di preriscaldamento come le nuove Bosch
DuraSpeed, in grado di assicurare notevoli vantaggi in
fase d’avviamento. Ad esempio, grazie alla ceramica con
cui sono realizzate, possono sopportare tempi di postriscaldamento
(funzionamento a motore già avviato) fino
a 15 minuti, dando un valido contributo alla riduzione
delle emissioni in fase di regimazione termica del motore.
Normalmente, poi, i sistemi di preriscaldamento si
basano su candelette alimentate a 11 Volt; il vantaggio
di Duraspeed è che si attivano, invece, già a 4,4 Volt,
permettendo di raggiungere comunque adeguate
temperature in camera di scoppio nonostante il calo
di tensione dovuto alla fase di avviamento del motore.
Le nuove candelette Bosch, che vantano anche il perno
a incandescenza capace di sopportare lievi flessioni,
costituiscono il primo equipaggiamento di BMW serie 1, 3
e 5 (motori 2,0 litri quattro cilindri), delle Peugeot 2,7 litri
(407, 607) e di Range Rover Sport, Land Rover Discovery,
Jaguar XJ e S Type.