FORMULA

Nasce al circolo polare artico la sicurezza dell’auto

Oltre 400 ingegneri di tutte le nazionalità lavorano, da novembre ad aprile, nel Centro Prove Bosch in Svezia.

Mille chilometri a nord di Stoccolma, in prossimità del circolo polare artico, c’è Arjeplog: un piccolo centro situato in una zona tra le meno popolate della Svezia, ricca di laghi che in inverno si trasformano in grandi distese di ghiaccio. Trent’anni fa, Bosch è stata una delle prime aziende a insediarsi lì e il suo attuale Centro Prove, inaugurato nel 2003 su una superficie di oltre 4 chilometri quadrati con 19 differenti aree per riprodurre le più svariate situazioni di guida, ha richiesto un investimento di oltre 20 milioni di euro. Proprio ad Arjeplog sono state condotte le prove per lo sviluppo dell’ABS (che quest’anno compie 30 anni) e, successivamente, del programma elettronico di stabilità ESP. Le condizioni climatiche estreme risultano ideali per la verifica dei sistemi e dei dispositivi elettronici di sicurezza; se le vetture rispettano i parametri e superano i test a temperature che si avvicinano ai -50° C, rispondendo adeguatamente alle oltre 100 manovre effettuate su un ghiaccio lucido come uno specchio, allora si può dire di essere sulla buona strada... Tutti i più importanti marchi dell’industria automobilistica mondiale si affidano al know-how di Bosch tanto che, la scorsa stagione invernale, ad Arjeplog sono stati implementati più di 30 progetti grazie agli oltre 400 ingegneri (di cui una ventina italiani) che ogni inverno lavorano nel Centro Prove. Da novembre ad aprile il loro compito è quello di mettere a punto, testare e validare - in stretto contatto con i tecnici delle case auto e grazie a sofisticati software e a migliaia di ore di guida sul ghiaccio - i componenti e i sistemi Bosch di sicurezza e comfort futuri, quelli cioè che equipaggeranno le auto nei prossimi anni e che sono - come sempre - il risultato di un grande impegno nel campo della ricerca e dello sviluppo. Basti pensare che, nel solo 2007, Bosch ha investito ben 3.6 miliardi di euro in R&S, equivalenti a quasi l’8% del proprio fatturato, e anche depositato oltre 3.200 brevetti, di cui l’80% relativo alla divisione di business Tecnica per autoveicoli.