FORMULA

Editoriale: "É competizione!"

Oltre a essere sempre più gradevoli da guidare, sicure, confortevoli e anche rispettose dell’ambiente, le auto odierne sono anche estremamente affidabili. Le riparazioni sono diventate meno frequenti, ma è pur vero che, prima o poi, devono entrare in officina, anche le vetture più recenti. Se non altro per la manutenzione periodica, ovvero per il tagliando. Come per tutti i mezzi meccanici ai quali si affida, giorno dopo giorno, la sicurezza dell’utilizzatore, necessitano di controlli adeguati, complessi e seri. Questa attenzione alla manutenzione periodica cresce di pari passo con la maturazione dell’automobilista; officine inadeguate, non aggiornate tecnicamente, poco attente ai fabbisogni e al rapporto con il cliente sono sicuramente destinate a un futuro triste. Una recente ricerca, condotta da Osservatorio Autopromotec, indica che si va verso un mercato dell’autoriparazione in cui vengono ridefinite le quote tra le reti ufficiali delle case auto e l’autoriparazione indipendente. L’analisi evidenzia, infatti, che sono circa il 48% gli automobilisti che, dopo il quarto anno di età della vettura, continuano a recarsi presso la rete ufficiale della casa auto, con una crescita registrata negli ultimi nove anni del 9%. La riparazione indipendente, applicando queste percentuali, ha comunque spazio, dovendosi occupare di circa 18 milioni di veicoli e avendo anche, dalla sua parte, vantaggi in termini di vicinanza logistica al cliente, di un più favorevole rapporto qualità-prezzo e potendo contare su una maggior attenzione e consapevolezza dell’automobilista. Ma non basta; lasciatemi aggiungere che stiamo vivendo una fase di evoluzione dei servizi che interessa, ad esempio, i settori delle gomme e della carrozzeria (mi riferisco alle riparazioni veloci) e anche questa potrebbe contribuire, a breve, a modificare ulteriormente l’atteggiamento del consumatore e quindi il mercato. Per l’officina libera, tutto ciò significa che oggi è quanto mai opportuno far parte di una rete indipendente o comunque intraprendere percorsi di crescita professionale affidandosi a organizzazioni collaudate. Ecco perché rivolgo a tutti voi un invito per continuare a lavorare insieme: le idee chiare le abbiamo, gli strumenti li consociamo e la risorsa più importante, cioè la vostra e nostra determinazione, certamente non mancherà.


 
Editoriale di Pietro Paolo Patat Direttore Commerciale Sud Europa Automotive Aftermarket