BOSCH

Lavora per l’ambiente: non dimentichiamola!

Sapevate che...

Il nome
Per indicare l’effettiva composizione della miscela rispetto a quella teoricamente necessaria (ad esempio, nel motore a ciclo Otto, il rapporto stechiometrico è di 14,7:1 ovvero 14,7 parti di aria per 1 parte di carburante), si è scelto il coefficiente Lambda. Quando Lambda è uguale a 1, la massa d’aria immessa nel motore corrisponde al rapporto stechiometrico teorico. Se Lambda è inferiore di 1, la miscela è “ricca” (eccesso di carburante); se Lambda è superiore a 1, la miscela è “magra” (eccesso d’aria).

Le prime applicazioni
La sonda Lambda è una priorità Bosch, che iniziò a produrla nel 1976. Furono Saab e Volvo ad adottarla per prime, per soddisfare le severe norme californiane sulle emissioni dei motori benzina. Tra il 1977 e il 1978 la sonda Lambda andò anche ad equipaggiare modelli Fiat quali Strada (Ritmo), 131, 124 Spider e Alfa Romeo (Duetto e GTV) destinati al mercato statunitense.

La diffusione
Oggi, nel mondo, tutte le case auto utilizzano questo sensore. Dal 2002 è applicato anche a motorizzazioni diesel, per garantire maggior precisione d’iniezione ed emissioni ridotte tramite la gestione ottimale del ricircolo dei gas di scarico, della pressione di sovralimentazione e dell’istante di iniezione. La sonda Lambda applicata ai motori a gasolio contribuisce, poi, a ridurre notevolmente la fumosità allo scarico.

I materiali

In una sonda Lambda l’elettrolita allo stato solido è formato da un corpo di ceramica e diossido di zirconio. Questo corpo è impenetrabile ai gas ed è chiuso a una estremità. Le superfici delle parti interne ed esterne sono ricoperte da uno strato poroso a base di platino che funge da elettrodo. Il corpo ceramico è a contatto con i gas di scarico e l’elettrodo in platino nella superficie esterna agisce come un micro convertitore catalitico, per l’analisi del gas. Il corpo in ceramica è protetto da shock meccanici e termici da una capsula in metallo. La camera interna del sensore è aperta e in contatto con l’ambiente, per utilizzare l’atmosfera come gas di riferimento.