FORMULA

News dal mondo dell'auto

Brera a cielo aperto

La sportiva Alfa Romeo è da poco disponibile in versione spider con due diverse motorizzazioni. La prima è un 2.2 litri denominata JTS, con iniezione diretta di benzina e sistema Twin Phaser per la variazione continua della fasatura delle valvole di aspirazione e scarico. Questo quattro cilindri è capace di 185 CV a 6.500 giri/min (230 Nm di coppia a 4.500 giri/min) e, abbinato alla trazione anteriore tramite un cambio manuale a sei marce, porta la Brera Spider a 100 km/h in 8,8 secondi, assicurando una velocità di punta di 217 km/h. L’altra motorizzazione offerta è la più potente 3,2 litri V6 JTS, anch’essa con cambio manuale a sei marce ma con trasmissione integrale permanente Q4. In questo caso, la potenza massima è di 260 CV a 6.200 giri/min, con un picco di coppia che raggiunge i 322 Nm a 4.500 giri/min. Grande è l’elasticità di marcia: il 90% del valore massimo della coppia è già disponibile a partire da 1.800 giri. La velocità massima della Brera Spider 3.2 V6 JTS sale a 235 km/h.

Nuovo diesel biturbo per Peugeot-Citroen e Ford

Frutto di un’alleanza tecnica a tre, è il nuovo propulsore diesel Common Rail biturbo da 2,2 litri che sviluppa 170 CV, recentemente presentato al salone di Francoforte. La prima delle due piccole turbine entra in funzione fino a 1600 giri/min e, dopo questo regime, è affiancata in parallelo anche dalla seconda. Viene così garantita un’immediata risposta e grande dinamicità di marcia. Questo diesel biturbo lo si vedrà, inizialmente, sulla Peugeot 407 e sulla Citroën C5; successivamente su vetture Ford.

Il debutto della Opel Corsa

Con i suoi 15 centimetri in più rispetto alla versione precedente, la nuova utilitaria tedesca conferma la tendenza all’aumento delle dimensioni già in atto tra le vetture della sua classe. Inizialmente sarà disponibile con tre motori a benzina: un 1000 cc da 60CV, un 1200 cc da 80 CV e un 1400 cc da 90CV. Due, invece, i propulsori a gasolio disponibili, entrambi di 1300 cc ma con livelli di potenza di 70 o 90 CV.

Bio carburanti: una possibilità

Per differenziare le fonti energetiche e ridurre l’impatto economico dovuto al prezzo del petrolio, alcune grandi aziende chimiche stanno ricercando, da anni, alternative ecologiche e rinnovabili. Recentemente, DuPont e BP hanno annunciato la propria strategia rivolta ai biocarburanti avanzati. Il biobutanolo sarà il primo prodotto immesso sul mercato e offrirà numerosi vantaggi: migliori miscele etanolo-benzina tramite la riduzione della pressione di vapore quando combinato con i carburanti; maggior stabilità delle miscele biobutanolo-benzina che ne permetterà la distribuzione tramite le infrastrutture esistenti; elevata flessibilità delle miscele che permetterà la combinazione di una maggiore quantità di biocarburanti con la benzina e, infine, grande efficienza del carburante (più chilometri con un litro) rispetto ai biocarburanti più diffusi. L’immissione del biobutanolo sul mercato è prevista, nel Regno Unito, a partire dal 2007. La capacità produttiva verrà potenziata in base alla domanda del mercato.