Per il mondo del trasporto leggero, il 2006 sarà un anno da ricordare. L’imminente entrata in vigore della normativa EURO 4 e l’estrema competitività di un settore che non conosce crisi nelle immatricolazioni hanno spinto gran parte dei costruttori automobilistici a rinnovare radicalmente i propri veicoli commerciali. Ad aprire le danze, sono state Mercedes-Benz e Volkswagen, con i nuovi Sprinter e Crafter, seguiti a ruota da Ford con il Transit. Ad estate iniziata, è stata la volta dei gruppi Fiat, con i nuovi Iveco Daily e con l’attesissimo Ducato X250, al quale sono seguiti gli omologhi modelli Citroën Jumper e Peugeot Boxer, anch’essi prodotti nello stabilimento Sevel di Atessa (CH). A bordo di queste novità spiccano motorizzazioni Common Rail rinnovate o inedite, ma anche accresciuti contenuti di sicurezza come, ad esempio, il sistema di controllo elettronico della stabilità offerto oggi - di serie oppure a richiesta - su un’ampia gamma di veicoli commerciali. Anche in questo caso è stata Bosch, per prima, a mettere a disposizione delle case auto una specifica versione dell’ESP denominata LAC (Load Adaptive Control), in grado di integrare le già conosciute funzioni con la valutazione del peso del veicolo e della posizione del suo baricentro. Variabili fondamentali, queste, per il funzionamento del sistema ESP a bordo di mezzi destinati al trasporto merci o a trasformazioni di carrozzeria, dato che l’effettivo peso totale del veicolo varia sensibilmente in funzione del carico e, di conseguenza, la posizione del baricentro può modificarsi andando a incidere nelle situazioni di trazione, frenata, sterzata e nella tendenza al ribaltamento. Un mezzo a pieno carico e con baricentro alto presenta una tendenza al sovrasterzo o al ribaltamento decisamente superiore rispetto allo stesso veicolo vuoto; la funzione Load Adaptive Control valuta l’effettiva distribuzione del carico analizzando le reazioni, in accelerazione e frenata, del mezzo e adegua, di conseguenza, la gestione della dinamica di marcia. Il primo stadio dell’intervento dell’ESP-LAC prevede una diminuzione della potenza del motore e, se ciò non fosse sufficiente a riacquistare stabilità, il sistema provvede poi ad azionare anche singolarmente i freni delle ruote. Un nuovo sviluppo, quello dell’ESP-LAC, in grado di fornite anche ai veicoli commerciali quella sicurezza dinamica di marcia che da 12 anni il sistema ESP garantisce ad autovetture d’ogni genere.
ESP-LAC: stabile anche carico
Con una nuova versione del sistema di controllo elettronico della stabilità, Bosch rende più sicura anche la marcia dei veicoli commerciali sino a 35 quintali.