INNOVAZIONE TECNOLOGICA NEI TERGICRISTALLI
Spazzole Aerotwin:
75 anni di ricerca
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Grazie a innovativi materiali, come la guida elastica in Evodium, sono stati eliminati i bilancieri dalle spazzole tergicristallo. Silenziosità, tergitura ottimale e ingombro ridotto sono tra i vantaggi principali delle Aerotwin.
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Per la prima volta sono apparse sulla Mercedes "Classe S", vettura per pochi, poi sulla "Classe C"; da oggi equipaggeranno un numero sempre maggiore di vetture. Sono le nuove spazzole tergicristallo Bosch Aerotwin. Un nome che già comunica innovazione, efficienza e qualità. Le principali caratteristiche di Aerotwin sono: l'assenza di armatura metallica e di bilancieri, lo spessore ridotto - quindi l'elevata aerodinamica - e anche la silenziosità di funzionamento. Per garantire una pressione di tergitura adeguata, le spazzole convenzionali sono dotate di articolazioni a bilanciere. Col tempo, però, queste articolazioni si usurano, acquistano "gioco" e diventano rumorose: la tergitura di conseguenza peggiora. Nuove tecnologie per la produzione di serie hanno consentito a Bosch di sfruttare, per la nuova Aerotwin, le proprietà dei materiali con "memoria di forma" come l'"Evodium", utilizzato per la guida elastica. A differenza delle tradizionali spazzole con bilancieri, la nuova guida elastica in "Evodium" applica una forza costante per tutta la sua lunghezza, dall'inizio alla fine del profilo tergente, per un'ottimale pulizia anche a elevate velocità. La tecnologia della "doppia mescola", già introdotta con successo da Bosch, è applicata anche alla spazzola Aerotwin, che dispone, tra l'altro, di un semplice e immediato sistema di aggancio sul braccio. Per gli appassionati dei dettagli è consigliabile una visita al sito: www.aerotwin.de.
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Nuovi espositori
per spazzole tergi
Per la vendita delle spazzole tergicristallo è determinante l'esposizione del prodotto. L'automobilista si ricorda di cambiarle, infatti, solo se le vede. L'espositore, dunque, svolge un ruolo fondamentale e Bosch ne propone ben tre diverse tipologie. Due che privilegiano aspetti di praticità e che offrono i codici delle più diffuse applicazioni, e un terzo che può contenere sino a 84 confezioni pur rimanendo leggero e trasportabile. Quest'ultimo arreda e qualifica con professionalità sia il punto vendita del ricambista che l'officina dell'autoriparatore. |
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1926-2001: ANNIVERSARIO DEI SETTANTACINQUE ANNI
Tergicristalli:
Bosch
pioniere
e innovatore
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La storia dei tergicristalli ha un denominatore costante: Bosch. Le tappe di un importante elemento di sicurezza che compie, oggi, decisivi passi in avanti.
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Negli anni '20 un viaggio in auto era un'avventura, anche perché le carrozzerie Torpedo - quindi aperte - erano molto diffuse e i passeggeri viaggiavano con "spolverini" e occhialoni per ripararsi dalla polvere. In caso di maltempo, poi, il disagio era grande. Alla pioggia si aggiungeva la scarsa visibilità dovuta all'inadeguatezza dell'impianto tergicristallo, allora costituito da una semplice spatola con un profilo di gomma che veniva azionata a mano dall'autista. Nel 1926 Bosch presentò, per prima sul mercato, un sistema di tergicristalli a funzionamento costante, azionato da due motori elettrici. Da allora, numerose sono state le innovazioni apportate agli impianti tergi: sistemi lavacristallo a depressione e poi elettrici, ugelli riscaldati, motorini sempre più potenti e con meccanismo di fine
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corsa, ecc. Anche i bracci hanno avuto, col tempo, uno studio accurato delle articolazioni così come le spazzole, al fine di migliorare l'accoppiamento con la forma sempre più curva dei parabrezza.
Nel 1994, poi, Bosch ha presentato la spazzola "Twin", caratterizzata da una doppia mescola del profilo tergente (dura a contatto con il cristallo, morbida nella parte superiore di articolazione) in grado di garantire silenziosità e grande efficacia di tergitura. Nel 1999, alla "Twin" è stato aggiunto "Quick Clip", un adattatore universale già installato per un rapido montaggio. Nel contempo hanno iniziato a diffondersi anche su vetture di media cilindrata i "sensori pioggia", in grado di governare l'avvio e la velocità dei tergicristalli. Oggi è la volta di motorini, che, grazie a questi sensori, possono essere controllati elettronicamente e offrire anche un sistema di reversibilità. Il ritorno dei tergi non è più dovuto a ingombranti articolazioni ma al motorino stesso che, prima di invertire la marcia della spazzola, rallenta e poi riparte in senso inverso. 75 anni di evoluzione non sono pochi e il contributo di Bosch è sempre stato sostanziale, oggi più che mai con le nuove spazzole Bosch Aerotwin.
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