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ATTREZZATURA POLIVALENTE PER BENZINA E DIESEL
L’universale KTS 500 e il Common Rail
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Abbiamo effettuato una simulazione di guasto su una Fiat Punto JTD, per esemplificare come l’utilizzo del tester KTS 500 con ESI[tronic] sia facile e intuitivo. Dal collegamento dello strumento alla prova degli attuatori.
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Il mondo dei motori a benzina e quello dei
motori Diesel si stanno
avvicinando sempre più.
Non solo dal punto di
vista delle prestazioni, ma
anche dal lato tecnico,
grazie all’utilizzo di sistemi
di motormanagement sempre
più sofisticati. Di
conseguenza, anche l’attrezzatura
d’officina, sino a
ora molto specifica, amplia
il proprio campo d’applicazione.
E’ il caso del tester
KTS 500 che,
in combinazione
con il programma
d’informazione
tecnica ESI[tronic],
si propone all’officina
come un “sistema
di diagnosi”
integrato, dall’utilizzo
particolarmente
semplice e rapido. “Formula”,
in questo articolo,
intende illustrarne
il funzionamento,
riportando alcune
sequenze di una
diagnosi effettuata
su una Fiat Punto
JTD equipaggiata
con sistema d’iniezione
Diesel
ad alta pressione
Common Rail. A questa vettura era stato
volutamente provocato un
guasto: lo scollegamento
del misuratore massa aria.
Si inizia con l’allacciamento
del KTS 500 alla presa
diagnostica unificata Carb
ISO che, per legge, deve
trovarsi all’interno dell’abitacolo
nei pressi del
posto di guida (nella vettura
in esame è sotto al volante,
sulla sinistra). Questa presa è destinata a diventare
l’unica via di collegamento
con la strumentazione
esterna.
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Idealmente le fasi di lavoro, dopo il collegamento,
sono: l’identificazione
della vettura, la lettura
della memoria guasti,
il controllo dei valori reali,
la prova degli attuatori, le
istruzioni per la riparazione,
la cancellazione della
memoria guasti e la prova
su strada del veicolo.
Vediamo le fasi più importanti
nel dettaglio.
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Dopo l’accensione, lo strumento
compie alcune verifiche e
si rende disponibile. Per
prima cosa bisogna ricercare,
in ESI[tronic], la vettura
da testare in base a tipo
del veicolo e del motore, in
modo da avere disponibili,
oltre al programma di diagnosi,
anche tutte le informazioni
tecniche, procedure
di riparazione e schemi
elettrici. Qualora non
fosse presente l’informazione
tecnica è comunque
possibile accedere direttamente
al programma
di diagnosi ricercando
lo specifico
sistema nell’elenco degli
impianti diagnosticabili (il
KTS 500 è in grado di testare
più di 8.700 veicoli di 36
costruttori). E’, quindi,
possibile selezionare
manualmente il sistema
da testare o effettuare
automaticamente il riconoscimento
della centralina.
Il KTS 500 va a ricercare
nella memoria quale guasto
è stato rilevato; nel
nostro caso il problema
riguardava il misuratore
massa aria. Dopo aver
ricollegato il connettore di
quest’ultimo, volutamente
staccato per
il test, si è provveduto a
cancellare la memoria guasti.
Qualora la centralina
non comunicasse al KTS
500 la presenza di un guasto,
è comunque possibile
provare una vasta gamma
di sensori (giri motore,
pressione d’alimentazione,
massa e temperatura aria,
tensione batteria, ecc.),
visualizzandone i segnali
sia numericamente che
graficamente. Le ridotte
dimensioni del KTS 500 ne
permettono un facile trasporto,
rendendo possibili
anche prove su strada del
veicolo. Sono, inoltre,
comandabili tutti gli attuatori,
attivandoli e disattivandoli
di volta in volta per verificarne
l’effettivo funzionamento.
Durante la prova
della Fiat Punto JTD si è rilevata
la pressione d’alimentazione
nel “rail”, visualizzandola
successivamente insieme
ad altri parametri di fondamentale
importanza per
una completa diagnosi del
sistema. Il KTS 500 indicherà
poi passo passo tutte
le operazioni da eseguire
per la riparazione, grazie
alle informazioni (denominate
SIS) del sistema
ESI[tronic].
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