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Nasce il Registro Storico Bosch
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Frenocar: questione di filosofia
Unicar: lavoro e commercio
Italo Bellizzi "Riparatore dell'anno"
Q-Cup: sfida per i Bosch Service
40 percorsi contro la sclerosi multipla
Revisioni veicoli industriali
Campagna pubblicitria 2001
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Esi[tronic]: nuovo Archivio C
Diagnosi Common Rail con KTS 500
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Diesel e normative: Euro IV
Motronic da corsa
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Nuove applicazioni: filtri, spazzole, starter e generatori
Candele: dal "primo impianto" al ricambio
Batterie: Power Control System
Candelette: riconoscere l'originale
ACC: Adaptive Cruiser Control
Navigatore Blaupunkt TravelPilot DX-R70
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Bosch ad Autopromotec
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Applicazioi industriali: INTEL
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Il nuovo programma per l' officina

Editoriale

C’è del futuro … nel passato. Una nuova generazione di motori, equipaggiati con iniezione diretta di benzina, stanno per affacciarsi nello scenario automobilistico europeo. Questo sistema di alimentazione, che riduce le emissioni e migliora il rendimento del motore, lo ha inventato Bosch. I primi esperimenti, effettuati con una pompa di lubrificazione modi-ficata, risalgono al 1912. Nel ‘22 si diede corso a un vero programma di sviluppo per pompe iniezione, che prevedeva anche una variante per motori a benzina. Da questo programma scaturì la produzione in serie della prima pompa Diesel (1927). Fu poi nel ‘37 che Bosch fornì i primi sistemi a iniezione diretta di benzina per motori aeronautici, risol-vendo problemi di formazione di ghiaccio nel carburatore e di irregolarità d’alimentazione in particolari assetti di volo. Le prime applicazioni automobi-listiche di serie risalgono agli inizi degli anni ‘50 con le piccole Gutbrod e Goliath 700, dotate di motori due tempi … poi venne la mitica Mercedes-Benz 300 SL “ali di gabbiano”. Oggi, si ritorna alla “diretta” con nuove tecnologie con l’indispensabile apporto del l’elettronica. C’era, quindi, del futuro nel passato. E dato che riteniamo il passato di Bosch ricco d’insegna-menti, si è deciso di dedi-care una rinno-vata attenzione alla sua storia, fatta di uomini, prodotti e inno-vazioni, con l’ini ziativa “Regi-stro Storico Bosch Italia”. Molti lettori di “Formula” potranno contribuire a questa ricerca, guar-dando con occhi diversi l’angolo più nascosto del magazzino, il proprio archivio con i “faldoni” impolverati, vecchi componenti, vecchie insegne, manuali o fotografie. Il vostro supporto è prezioso e permetterà anche a voi di arricchire, con un contributo diverso, l’attività di tutti i giorni. Sì, perché anche nel vostro passato c’è del futuro.

Pietro Paolo Patat
pietropaolo.patat@it.bosch.com