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Editoriale
C’è del futuro … nel passato.
Una nuova generazione di motori,
equipaggiati con iniezione diretta
di benzina, stanno per affacciarsi
nello scenario automobilistico europeo.
Questo sistema di alimentazione,
che riduce le emissioni e migliora il
rendimento del motore, lo ha inventato
Bosch. I primi esperimenti, effettuati
con una pompa di lubrificazione modi-ficata,
risalgono al 1912. Nel ‘22 si
diede corso a un vero programma
di sviluppo per pompe iniezione,
che prevedeva anche una variante
per motori a benzina. Da questo
programma scaturì la produzione in
serie della prima pompa Diesel
(1927). Fu poi nel ‘37 che Bosch fornì
i primi sistemi a iniezione diretta di
benzina per motori aeronautici, risol-vendo
problemi di formazione di
ghiaccio nel carburatore e di irregolarità
d’alimentazione in particolari assetti di
volo. Le prime applicazioni automobi-listiche
di serie risalgono agli inizi
degli anni ‘50 con le piccole Gutbrod
e Goliath 700, dotate di motori
due tempi … poi venne la mitica
Mercedes-Benz 300 SL “ali
di gabbiano”. Oggi, si ritorna alla
“diretta” con nuove tecnologie
con l’indispensabile apporto del
l’elettronica.
C’era, quindi,
del futuro
nel passato.
E dato che
riteniamo il
passato di
Bosch ricco
d’insegna-menti,
si è
deciso di dedi-care
una rinno-vata
attenzione
alla sua storia,
fatta di uomini,
prodotti e inno-vazioni,
con l’ini
ziativa “Regi-stro
Storico
Bosch Italia”.
Molti lettori di “Formula” potranno
contribuire a questa ricerca, guar-dando
con occhi diversi l’angolo
più nascosto del magazzino,
il proprio archivio con i “faldoni”
impolverati, vecchi componenti,
vecchie insegne, manuali o fotografie.
Il vostro supporto è prezioso e
permetterà anche a voi di arricchire,
con un contributo diverso, l’attività
di tutti i giorni. Sì, perché anche
nel vostro passato c’è del futuro.
Pietro Paolo Patat
pietropaolo.patat@it.bosch.com
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