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Novità Bosch ad Autopromotec 2005
La gamma di attrezzature Bosch per l'officina si rinnova. Ecco le principali novità. 

Diagnosi centraline

Diagnosi centraline

Sempre più componenti dell’auto sono governati dall’elettronica e quindi da centraline che in fase di diagnosi richiedono all’officina l’utilizzo di attrezzature e di software adeguati.
Bosch, primario fornitore di sistemi elettronici di bordo per l’industria automobilistica, sa bene come deve essere condotta la diagnosi ed offre agli autoriparatori una famiglia di tester per centraline denominata KTS. Si tratta di apparecchiature versatili, utilizzabili su auto benzina, diesel, elettriche ed anche sui veicoli commerciali.
Per gli interventi da postazione fissa è possibile avvalersi dei KTS 520 o 550, dotati anche della funzione CAS, che permette la visualizzazione dei valori effettivi e nominali e il loro confronto in tempo reale, per una diagnosi rapida ma professionale.



Il “top” di gamma è costituito dal KTS 651, portatile e con “touchscreen”. E’ dotato di lettore DVD per disporre di tutti i dati necessari per l’intervento grazie al software di informazione tecnica ESI[tronic]. Il KTS 651 gestisce tutti i protocolli di diagnosi ISO, SAE e i protocolli CAN, oggi sempre più diffusi.
Tra le novità presenti ad Autopromotec, un kit che permette di trasformare il KTS 651 in un sistema completo di analisi del veicolo come l’FSA 750. Questo kit di aggiornamento prevede un carrello appositamente realizzato e un “upgrade” comprendente, tra l’altro, il braccio porta sensori e una base stabilizzatrice.

Analisi dei sistemi del veicolo

Analisi dei sistemi del veicolo

Rappresentano la miglior combinazione tra “misura” e “diagnosi”: sono i sistemi FSA 720, 740 e 750, il massimo per la moderna officina dato che permettono di effettuare verifiche approfondite sui sistemi CAN BUS e che sono già predisposti per operare sui veicoli con tensione di bordo di 42 Volt. Grazie alle elevate velocità di campionamento riescono a catturare anche le sequenze di segnali a frequenza elevata (fino a 50 Megasamples) ed inoltre dispongono di un generatore di vari segnali per il comando dei sistemi.
Tre diverse versioni soddisfano ogni necessità operativa: L’FSA 720, collegabile ad un semplice PC, è costituito da un modulo di misurazione con sensori e ha tutte le classiche funzioni del motortester per la diagnosi dei componenti.
L’FSA 740, invece, è una versatile unità carrellata con supporto dei cavi sensori e con sistema PC, tester KTS 520 e comando a distanza. Oltre che come motortester, è particolarmente utile anche per la diagnosi delle centraline elettroniche.
Al vertice della gamma si trova l’FSA 750, che comprende un’unità carrellata completa di tester KTS 651 con lettore DVD e un telecomando, per l’agevole controllo del motortester.
Un’importante novità presente ad Autopromotec è costituita dal nuovo FSA 450: un tester di misura per sistemi che comprende un multimetro con visualizzazione digitale o grafica, un oscilloscopio a 4 canali e uno strumento per l’analisi dell’accensione. E’ una soluzione compatta che garantisce grande mobilità: pesa solo 1,4 kg e viene alimentato anche dalla tensione di bordo. Questo strumento può naturalmente essere collegato anche ad un PC e non prevede il generatore di segnali e l’indicazione passo-passo dei singoli test.



Dati tecnici FSA 450
  • Dimensioni: 261 x 248 x 44,5 mm
  • Peso: 1,4 kg
  • Schermo da 8” con display a colori (VGA 640 x 480)
  • Touchscreen con 11 tasti
  • Memoria e richiamo delle curve e dei valori di misura
  • Oscilloscopio a 4 canali con tasso di indagine 1MHz (1° o 2° canale) con picco di 6 MHz, segnali di accensione per il primario e secondario, regolazione automatica per il trigger
  • Multimetro con regolazione automatica della scala, misura del voltaggio, della resistenza, della corrente, della temperatura, della pressione aria e della pressione del fluido (1-10 bar)
  • Cavi, alimentatore, collegamenti a batteria dell’auto, CD con sistema operativo e valigetta.

Prova dei componenti

Prova dei componenti

A parte i tradizionali banchi per motorini avviamento e alternatori, la gamma di attrezzature per la prova dei componenti si rivolge prevalentemente al mondo del diesel.
L‘EPS 100 è un prova iniettori in grado di effettuare anche il controllo dei portapolverizzatori a doppio stadio nonché degli iniettori UI e UIS, in virtù della sua omologazione specifica ISO.
Ma l’attrezzatura diesel più nota è senz’altro il banco di prova universale EPS 815 con modulo KMA, che permette di lavorare su pompe fino a 12 cilindri con un sistema elettronico di misurazione delle portate. L’EPS 815 dispone di una sofisticata gestione della potenza del proprio motore, caratteristica che lo rende particolarmente indicato per la verifica dei sistemi diesel ad alta pressione (CR, UIS, pompe VP).
A completamento, Bosch propone poi i moduli CRS 845 e VPM 844 che, insieme ai kit di equipaggiamento CP1, CP2 e CP3 permettono di effettuare controlli sulle varie versioni delle pompe Common Rail e VP Bosch.
Le novità ad Autopromotec sono tutte orientate al controllo degli iniettori Common Rail e riguardano un sistema di prova al banco (CRI 846) degli stessi iniettori e un sistema per la loro verifica sull’autoveicolo, attraverso la mandata di riflusso.



Sistema per controllo mandata di riflusso iniettori Common Rail
Quando un motore equipaggiato con sistema Common Rail manifesta irregolarità di funzionamento, la causa potrebbe risiedere negli iniettori. Questi componenti sono infatti realizzati con tolleranze estremamente precise, date le elevate pressioni in gioco, e l’usura o la cattiva qualità del carburante potrebbero comprometterne il funzionamento.
Bosch ha reso disponibile una nuova attrezzatura che permette di diagnosticare in modo veloce, grazie alla determinazione della portata di ritorno, anomalie sulla mandata degli iniettori Common Rail senza doverli smontare dal motore. Portate di ritorno molto elevate possono dare indicazioni sul funzionamento del motore; ad esempio difficoltà d’avviamento, arresti spontanei del motore, prestazioni ridotte (funzionamento d’emergenza).
Effettuare la prova è semplice: senza smontare gli iniettori dalla vettura si collega l’attrezzatura sui “recuperi” di ogni iniettore e si effettua l’avviamento del motore. Il collegamento è veloce e grazie ad un confronto del flusso di carburante di ritorno per ogni cilindro, è possibile identificare in un batter d’occhio un eventuale iniettore con problemi. La valutazione è immediata, grazie alle provette graduate che permettono il controllo sia in fase di avviamento che al regime del minimo. Questo strumento lavora su principi molto semplici ma efficaci e completa la diagnosi degli iniettori Common Rail prevista tramite KTS ed ESI [tronic].
Il dispositivo è realizzato in materiale robusto e raccordi e tubazioni sono idonei per i controlli previsti ma, poiché nei sistemi Common Rail sono presenti pressioni molto elevate, è comunque importante prestare attenzione ad alcune semplici regole per la sicurezza. Per esempio è raccomandato di non eseguire interventi sul sistema Common Rail nei 30 secondi che seguono lo spegnimento del motore.
La diagnosi tramite la nuova attrezzatura Bosch per il controllo mandata di riflusso degli iniettori Common Rail avviene in pochi minuti e l’identificazione di un eventuale iniettore difettoso è certa. Questo nuovo strumento è riportato nel catalogo CD Tools 2005/1 ed è già disponibile presso la rete Bosch Diagnostics.

Apparecchi per il "service" batteria

Apparecchi per il “service” batteria

Da sempre le batterie fanno parte del programma di ricambi Bosch ed è naturale quindi l’offerta di attrezzatura specificatamente dedicata.
Il tester BAT 121 è lo strumento principale ed il più completo. Sono poi disponibili i caricabatteria BML 2415 e quello rapido denominato BSL 2470, carrellabile, quindi facilmente trasportabile.



La novità ad Autopromotec è costituita dai BAT 250 e 251: si tratta di avviatori a batteria per i veicoli con impianto a 12 V. I BAT 250 e 251 non richiedono collegamento alla rete elettrica durante il funzionamento, ma solo in fase di ricarica. La tensione d’avviamento non presenta picchi, garantendo quindi la protezione dei componenti elettronici: una caratteristica importante pensando al gran numero di centraline presenti oggi sulle vetture.
La corrente massima è pari a 700 A (BAT 250) e a 1.400 A (BAT 251), per un sicuro avviamento del motore anche a basse temperature. Una serie di led indica, per 10 secondi ad ogni utilizzo, le condizioni della batteria interna ai BAT e il collegamento corretto ai poli della batteria da attivare. Ad avviamento del motore avvenuto, l’apparecchiatura si scollega automaticamente. La sua operatività è garantita tra -10° e + 45° C di temperatura e tra gli accessori speciali è previsto un carrello di trasporto.

Analisi sistema frenante

Analisi sistema frenante

Per l’analisi dei sistemi frenanti la scelta è notevole: si spazia dal banco BSA 251 - munito di display digitale ed ideale per veicoli fino a 4.000 kg di peso per asse - sino al BSA 310 ITA, che garantisce un test completo in modo automatico. Gli speciali rulli sono guidati da molle a gas per evitare saltellamenti durante la prova anche in caso di pneumatici particolarmente scolpiti.
Il massimo della tecnologia per la verifica dei freni è rappresentato dalla linea di diagnosi SDL 261, in grado di effettuare tutti i controlli di sicurezza relativi alla ruota. E’ infatti possibile verificare le sospensioni, misurare la deriva e controllare l’efficacia dei freni. Questa linea di diagnosi è collegabile alle altre apparecchiature presenti in officina e al sistema MCTC-NET, per l’effettuazione delle revisioni periodiche.

Analisi delle emissioni

Analisi delle emissioni

Si parla tanto di controllo delle emissioni: Bosch offre una gamma completa di attrezzature per la verifica di questi importanti parametri, particolarmente influenti anche sulle prestazioni del motore.
La famiglia degli analizzatori BEA si basa su tre modelli: BEA 152, dedicato ai motori diesel, BEA 252 per i benzina e il BEA 352 per entrambe le motorizzazioni. Questi analizzatori dispongono di modulo contagiri che consente la rilevazione con semplici e veloci collegamenti al veicolo, particolarmente utile operando con motori poco accessibili o con veicoli industriali, per evitare il ribaltamento della cabina.>BR> Il sistema Bosch più completo è denominato ESA e offre numerose funzioni come la documentazione dei risultati delle misurazioni. E’ espandibile fino a diventare un sistema universale e vi è anche la possibilità di completarlo con carrello e il modulo per la misurazione dell’opacità dei fumi di scarico.

Analisi geometria ruote

Analisi geometria ruote

Per effettuare verifiche e regolazioni dell’assetto, un fattore determinante per la sicurezza della vettura, Bosch propone l’innovativo FWA 515 che presenta 8 sensori con tecnologia di misurazione CCD e il collegamento via radio per misurazioni rapide e precise.



Ma la maggiore novità Bosch ad Autopromotec è costituita dal tester geometria ruote 3D per vetture BMW e Mini. Il sistema comprende 4 colonnette con doppia videocamera, 4 piattelli per le ruote, 4 adattatori magnetici con segnalatori, 16 adattatori per il corpo vettura e 4 per l’altezza da terra. Basta fissare i segnalatori magnetici e senza collegamenti, in modo rapido verrà effettuata la misurazione precisa dell’allineamento delle ruote e con gli appositi piattelli, anche della geometria sterzo. Questa attrezzatura innovativa, sviluppata con BMW, ha ottenuto anche un importante riconoscimento in occasione di Automechanika 2004.

Attrezzature varie

Attrezzature varie

Tra le novità ad Autopromotec sono anche da considerare il nuovo Box System Adapter  e una gamma completa di stazioni ricarica per aria condizionata.



Tre sono le versioni di queste stazioni, denominate ACS 400, 450, 500. Una cosa è certa: oggi in officina, non si può non avere una di queste attrezzature, dato l’alto numero di veicoli circolanti equipaggiati con impianti di aria condizionata.



Box System Adapter Bosch
Un’utilitaria dei nostri giorni è equipaggiata con una quantità di elettronica superiore a quella che equipaggiava il modulo lunare che ha portato il primo uomo sulla luna. Questa elettronica non è costituita solamente da centraline che gestiscono le varie funzioni del veicolo (motormanagement, comfort, sicurezza) ma da una varietà di sensori ed attuatori collegati attraverso cablaggi sempre più complessi che nelle applicazioni più recenti, arrivano ad avere connettori sino a 154 PIN.
Per supportare l’operatore nella diagnosi di “periferie” così complesse, Bosch ha realizzato il nuovo “Box System Adapter” che grazie ad un programma completo di cavi accessori, permette di raggiungere ogni remoto componente per effettuare in modo sicuro e professionale i controlli necessari.
Spesso collegamenti e manovre inappropriate ai PIN di un sistema possono generare misure falsate e in alcuni casi, anche danni: ad esempio, immettendo pur deboli tensioni nel corso di controlli della continuità.
Con Box System Adapter è sufficiente collegare le spine multiple ai cablaggi della periferia e alla centralina elettronica: subito dopo si può procedere ad effettuare le misurazioni dei vari parametri collegandosi sulla boccole specifiche del PIN che si intende controllare. Grazie a questa nuova attrezzatura è possibile individuare con particolare velocità cortocircuiti, collegamenti ossidati o falsi contatti, sensori o attuatori non funzionanti e segnali difettosi provenienti dalla centralina.
Utilizzare il nuovo Box System Adapter è facile, soprattutto se si seguono le indicazioni contenute nei manuali di riparazione e ricerca guasti SIS di ESI[tronic] ricche di schemi elettrici, valori di prova, disposizione dei componenti eccetera; ovvero tutto quanto permette di utilizzare questo strumento al massimo delle proprie potenzialità.
 
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